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In batiscafo sul Titanic

L’incredibile escursione organizzata con due batiscafi russi

PESARO – Il Titanic come spettacolo in diretta. Per la prima ed unica volta due batiscafi MIR porteranno turisti a visitare il celebre relitto. Il safari delle profondità è proposto in esclusiva in Italia dal tour operator Aquadiving Tours di Pesaro in collaborazione con i canadesi della The Great Canadian Adventure Company.

La prima parte del celebre relitto, un pezzo dell’enorme caldaia fu localizzato alle 01:05 am del 1º settembre 1985 da una spedizione franco americana condotta da Robert Ballard e Jean-Louis Michel. Era una parte di ciò che rimaneva del celebre transatlantico britannico RMS Titanic – 280 metri di lunghezza con un dislocamento di 52.310 t – alla profondità di 3.787 metri sul fondo melmoso dell’oceano Atlantico, 486 miglia dall’isola di Terranova. Ben 22 chilometri dal punto di affondamento lasciato dai testimoni.

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Con i 2.223 passeggeri imbarcati ebbe una collisione con un iceberg durante il suo viaggio inaugurale nella notte fra il 14 ed il 15 aprile 1912 e nell’incidente perirono oltre 1500 persone.

Il relitto fu visitato molte volte malgrado la proibitiva profondità che necessita di batiscafi molto particolari. E’ stato filmato in ogni sua parte, scienziati e ricercatori ne hanno eseguito ogni possibile ispezione per accertare quanto di vero ci fosse dell’incidente, documentaristi hanno usato il relitto per rievocare uno dei più immani disastri della navigazione civile. Oggi è un sito archeologico protetto.

Ma poche volte un semplice “turista” si è mai potuto avventurare a questa profondità utilizzando un batiscafo che necessita di un equipaggio altamente qualificato e di una nave appoggio in grado di assicurargli la sopravvivenza.

Il viaggio subacqueo più profondo al mondo è divenuto una possibilità per chiunque se la sentirà di scendere a quella profondità e vedere da vicino l’impressionante mole del relitto dall’oblò sferico di un batiscafo russo, il famoso MIR, l’unico in servizio in grado di operare in sicurezza a quella profondità dove il buio, il freddo e l’enorme pressione ne fanno un luogo molto simile ad un viaggio lunare.

Una esperienza unica e irripetibile – i due batiscafi MIR non saranno più disponibili per turismo dopo questi due viaggi sul Titanic – che viene proposta per la prima volta in Italia da un tour operator specializzato in viaggi di mare e subacquei, l’Aquadiving Tour di Pesaro, non nuova a questo tipo di viaggi, che da vent’anni opera in questo settore specifico con in catalogo oltre cento destinazioni marine tra le più entusiasmanti del mondo.

Questi due gioielli della tecnologia russa, i batiscafi MIR I e II sono noleggiati da compagnie di ricerca oceanografica o da produzioni cinematografiche. L’ultima impresa di questi sofisticati mezzi è stata la lunga ricerca sul fondo del lago di Ginevra (maggio 2011). L’anno precedente il regista americano James Cameron lo ha impiegato per immersioni di scoperta nel lago Baikal, dove si dice siano stati affondati le 180 tonnellate d’oro del tesoro imperiale russo, e nel 2007 uno dei due MIR raggiunse per la prima volta il fondo marino del Mar Glaciale Artico al Polo Nord (4.261 metri).

Salire a bordo di uno di questi mezzi è come entrare in una capsula spaziale. Lo spazio è estremamente esiguo, l’equipaggio è composto di due persone, tre al massimo i passeggeri che per la maggior parte del tempo dovranno starsene rannicchiati nel posto assegnato immersi tra strumenti di ogni genere che assicurano la navigazione in un spazio liquido nero come l’inchiostro dove la pressione esterna raggiunge un peso tale che solo le pareti da 5 centimetri di spessore del batiscafo possono contenere. Il MIR è lungo poco più di sette metri, pesa 18.600 chilogrammi, viaggia in immersione spinto da motori elettrici a 5 nodi (circa 10 km/ora). La massima profondità raggiunta è stata di 6.170 metri per il MIR I e 6.120 metri per il secondo modello.

Questo esclusivo e originale viaggio ha inizio dalla cittadina di St. Johns, isola di Terranova, Canada, da dove la nave appoggio dirigerà verso il punto ove si trova il relitto, 380 miglia sud est.

Gli ospiti riceveranno fin dalle prime ore a bordo istruzioni particolareggiate sulle condizioni del relitto, sulle tecniche di immersione e navigazione con i batiscafi, su come ci si deve comportare una volta chiusi all’interno del batiscafo. In pratica un corso accelerato di immersione in alta profondità in cui nulla viene lasciato al caso compreso quello che si deve indossare, come si usa la toilette di bordo.

Per cinque giorni la nave appoggio rimarrà sul punto del relitto che si trova a 3.750 metri sotto la sua chiglia. Se le condizioni meteomarine lo permetteranno i due MIR verranno messi in acqua assieme e accoppiati si immergeranno per compiere più volte la missione di raggiungere il relitto.

La discesa per raggiungere la quota a cui si trova il Titanic dura circa due ore e mezza (100 metri al minuto circa), un lungo periodo di tempo in cui i due piloti sono occupati alla guida del loro fluttuante mezzo sempre in comunicazione diretta con la nave appoggio. Sul fondo i tre ospiti potranno godere della stupenda bellezza del relitto, sentirsi sommersi dalla sua mole di ferro brunito, vedere dal vivo la prua immortalata nel celebre film, il tutto attraverso uno dei tre oblò di cui è fornito il batiscafo. Informazioni dettagliate possono essere richieste al noto fotoreporter sub Enrico Cappelletti (tel 334.9193712, magazine e-mail aqtnews.com).

I posti disponibili per le due spedizioni che si terranno nei mesi primaverili del prossimo anno, quando le condizioni meteomarine sono più clementi tanto da permettere alla nave appoggio di rimanere cinque giorni in posizione geostazionaria, sono per una trentina di idronauti. Motivo per cui la notizia di questo unico e irripetibile viaggio è divulgata con l’anticipo necessario che una simile avventura richiede.

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Pubblicato il
24 Agosto 2011

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