Revocati i finanziamenti non spesi a otto porti (soldi ad altri cinque)

Il “taglio” più pesante a Bari, ma anche Genova perde quasi 60 milioni – Parte delle somme riversate su Savona Vado, Genova Multedo e i tre porti hub di Cagliari, Gioia Tauro e Taranto

ROMA – Alla fine è uscito, e per qualche porto rappresenta una mazzata. E’ il decreto interministeriale firmato da Matteoli (Infrastrutture) e Tremonti (Tesoro) che sulla base della normativa per recuperare i finanziamenti non spesi li revoca ad otto Autorità Portuali: Bari, Catania, Genova, Gioia Tauro, Messina, Piombino, Salerno e Savona. Con lo stesso decreto, protocollato con il n. 357 in data 13 ottobre scorso, si indirizzano poi parte dei finanziamenti “recuperate” su altre opere portuali.

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