Il cluster marittimo tiene primi in Europa per import

Le criticità sono legate alla carenza di infrastrutture, alla burocrazia e alla crescita dell’eccesso di stiva fino al 2012 – Le quattro macro-aree di crescita dei traffici nel mondo

ROMA – Sarà perché si vuol vedere il bicchiere mezzo pieno ma anche oggi il cluster marittimo italiano si conferma uno dei settori più dinamici dell’economia italiana contribuendo al PIL nazionale per 39,5 miliardi di euro (2,6% di quello totale, e l’11% di quello dei trasporti) e dà occupazione a circa il 2% della forza lavoro del Paese (477mila persone fra addetti diretti ed indotto).

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