Cunard “collauda” Trieste

Sedicimila turisti in città con quattro navi in contemporanea

TRIESTE – Piatto ricco, mi ci ficco. E se poi a dare una mano all’impegno triestino per le crociere ci si è messa anche la nebbia di Venezia, ecco che l’efficienza e le capacità organizzative dell’ex grande porto dell’impero austro-ungarico tornano a rifulgere.

Su Trieste e sulla sua stazione marittima sono state dirottate, con brevissimo preavviso, quattro grandi unità da crociere impossibilitate ad entrare nella laguna veneziana dalla nebbia. Mobilitazione generale del Trieste Terminal Passeggeri (TTP), mobilitazione di tutta l’organizzazione a mare e a terra con il supporto della Capitaneria, dei piloti e del rimorchio: e in conclusione, una prova superata con onore, visto che in città si sono riversati – dati forniti dalla Port Authority – oltre sedicimila turisti del tutto inattesi.

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2 Commenti

  1. Riflessioni su Trieste ed i Traffici Passeggeri

    Forse per rilanciare questo comparto sarebbe stato il caso di predisporre nuove aree opportunamente attrezzate, “ poiché bisogna essere ben coscienti che le nostre datate infrastrutture ” non sono certamente più in grado di supportare quelle che sono le ineludibili e variegate attuali esigenze di questa particolare tipologia di Traffici.

    Le carenze sono da imputare essenzialmente alla particolare collocazione della nostra Stazione Marittima, inserita com’è in un area limitata e gia di per se particolarmente congestionata, condizioni queste che non sono in grado di assicurare un razionale espletamento delle operazioni di sbarco imbarco, le perplessità investono principalmente la logistica in quanto considerata l’esiguità degli spazi a disposizione “peraltro purtroppo non facilmente espandibili” non si potranno accrescere la qualità e la quantità dei servizi a disposizione delle migliaia di turisti che queste navi solitamente trasportano e neppure parcheggiare convenientemente i Pulman o i Tir per le forniture di bordo o sistemare temporaneamente per la durata della vacanza)le autovetture dei Croceristi, senza andare a compromettere in modo significativo sia il decoro del nostro bellissimo lungomare che la normale fruibilità delle Rive Triestine.

    Per sopperire alle citate carenze, bisognava individuare un sito alternativo in cui poter realizzare una nuova Stazione Marittima, ed uno dei Siti potenzialmente in grado di assecondare le particolari esigenze degli Hub Croceristici, ma senza andare ad incidere negativamente sul tessuto urbano cittadino “ penso potrebbe essere il Porto Vecchio ”.

    Non penso comunque che l’opzione Porto Vecchio possa risultare nel complesso più problematica e costosa rispetto all’insieme delle varie opere “ parcheggi sotterranei ed aree di sosta per Pulman e Tir ” che sono assolutamente indispensabili per poter adeguare almeno parzialmente l’attuale assetto infrastrutturale della Stazione Marittima agli standard minimali normalmente richiesti da questa particolare tipologia di Traffici.

    Per concludere penso che non si debba neppure sottovalutare il fatto che la realizzazione di un moderno Terminal Passeggeri “ in Porto Vecchio ” sarebbe anche in grado di allentare le tensioni che attualmente aleggiano sul futuro delle Aree soggette al Regime di Porto Franco, situazione questa che di fatto impedisce una razionale riconversione in chiave cittadina di questo nostro magnifico Sito.

    BRUNELLO ZANITTI Giuliano

  2. L’utilizzazione ai fini dello sviluppo dei traffici commerciali e passeggeri è stata oggetto di studi e progetti da più di vent’anni, ma anche iniziative di grande respiro (vedi le proposte di Pacorini con l’Associazione Industriali di Trieste e poi quelle di Maneschi con Evergreen) hanno sempre partorito … topolini. Sarà la volta buona adesso?

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