Liberi: calendario delle Capitanerie

E la Guardia Costiera riferisce di un anno di soccorsi ma anche di controlli sulla filiera della pesca – L’operazione “Octopus” in Toscana

Ilarione Dell'Anna

LIVORNO – C’è un calendario 2012 che il Corpo delle Capitanerie ha presentato in questi giorni in tutte le sedi anche periferiche, con un titolo significativo: “Liberi”. L’hanno spiegato: è il termine marinaresco che si usa per dire che sono stati mollati gli ormeggi; ma è anche la parola che indica la suprema aspirazione di tanti, compresi quei migranti dalle tribolate regioni del nord Africa che cercano disperatamente di arrivare in Italia sulle “carrette” troppo spesso tragiche. Il calendario riporta foto significative del loro calvario per mare, e dei tanti interventi delle motovedette per la salvaguardia della vita in mare. Un dettaglio: il ricavato della vendita sarà devoluto alla Caritas.

A livello nazionale, le Capitanerie hanno gestito anche un’altra operazione: scattata il 5 dicembre si è conclusa a fine mese, sotto il titolo di “Octopus”. Centinaia di marinai e graduati delle Capitanerie di porto hanno setacciato pescherie, ristoranti, mercati ittici e grossisti con l’obiettivo di verificare qualità del pesce, rispetto delle norme sanitarie e anche le varie certificazioni di origine.


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