Interporto Vespucci a caccia di sinergie

Da accordi con il nord-est alla collaborazione logistica con l’aeroporto Galilei e il porto labronico, fino allo sviluppo delle nuove vocazioni su costruzioni e commerciale – L’ipotesi outlet per le crociere

COLLESALVETTI – Gli interporti italiani sono tanti, quasi certamente troppi. L’hanno detto in molti. Ma se si riuscirà – come sta tentando di fare il presidente dell’associazione di categoria Alessandro Ricci – a creare sinergie vere, specialmente tra quelli della fascia nord-orientale e quelli del centro-ovest d’Italia, si potrebbe aprire una fase nuova nell’interesse generale della logistica italiana.
Federico Barbera, presidente dell’interporto Vespucci di Guasticce, ci crede davvero. Come è convinto che sia arrivato il momento di creare un’altrettanto importante sinergia tra i tre nodi logistici del territorio costiero toscano: l’interporto Vespucci, l’aeroporto Galilei e il porto di Livorno.

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