Bilancio della Guardia Costiera: un anno sulle coste della Toscana

Cinquecento militari per cinquecento chilometri di fronte marittimo – Tutti i controlli sia di sicurezza che di vigilanza ambientale – Le problematiche dell’area protetta della Meloria

LIVORNO – Una direzione marittima, quella della Toscana, tra le più impegnate sia sul piano del traffico marittimo e portuale, sia per il controllo delle aree protette e dei parchi marini, sia infine per la pesca. Non sono mancati gli impegni ai cinquecento militari delle Capitanerie-Guardia Costiera toscana, coordinati dalla direzione marittima di Livorno, sugli oltre cinquecento chilometri di costa e delle isole, con trentacinque mezzi navali dal gommone alla motovedetta; impegni in crescita malgrado la crisi che ha limitato, durante l’estate, il movimento nautico e anche quello del porto, su livelli tuttavia sempre elevati considerando che la direzione marittima comprende anche i porti di Marina di Carrara, Piombino, Porto Santo Stefano oltre a tutti gli scali minori, ai “marinas” della costa e delle isole: con il significativo aggravio, anche quest’anno, dei controlli al Giglio per il relitto della Costa Concordia.
Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*