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A Porto Empedocle nuove torri faro

Miglioreranno l’illuminazione lungo il molo di Levante – Il contrasto alla pesca abusiva della Capitaneria

Nel disegno: la zona interessata.

PORTO EMPEDOCLE – La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle con Ordinanza n. 6/2014 del 27 marzo ha disciplinato, per motivi di tutela della pubblica incolumità, sicurezza della navigazione e portuale e salvaguardia ambientale, l’esecuzione di indagini geologiche preliminari, finalizzate alla successiva realizzazione di opere di manutenzione straordinaria all’impianto di illuminazione dell’area portuale (in adiacenza delle concessioni demaniali marittime delle soc. Italkali e ORMMES).
Le indagini geologiche, della durata prevista di due giorni, hanno avuto luogo lunedì 31 marzo e martedì 1° aprile, e sono state svolte dall’impresa “TONNINO Giovanni Battista” di Partinico (PA) che, con l’ausilio di mezzi semoventi, ha svolto misure sismiche, prove di carico su piastra e scavi di ridotte dimensioni lungo il 2° braccio del Molo di Levante. L’intervento fa parte di un più ampio progetto, finanziato dal Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia-Calabria – Ufficio 4° Opere Marittime, che prevede in un secondo tempo (una volta terminate le indagini geologiche) la collocazione in area portuale di due nuove torri-faro.
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Sempre la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, nell’ambito delle attività di contrasto alla pesca e distribuzione illecita di prodotti ittici ed ai fenomeni di abusiva occupazione di magazzini portuali, nell’ultima settimana ha messo a segno tre importanti operazioni di polizia marittima e demaniale.
La Guardia Costiera, con la collaborazione del Commissariato di P.S. di Porto Empedocle, a seguito di mirati controlli presso il Molo Crispi ha posto sotto sequestro due magazzini, di 71 e 28 mq., adibiti a deposito e commercializzazione di pesce e produzione di ghiaccio a scaglie, occupati da imprese prive di concessione o autorizzazione demaniale marittima, ed i materiali al loro interno (tra cui celle frigorifere, bilance ed altri attrezzi). All’atto dei controlli nei locali non erano conservati prodotti ittici. I titolari delle due ditte sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, ai sensi degli art. 54 e 1161 del Codice della Navigazione, per il reato di occupazione demaniale abusiva: si tratta di S.F., 54 anni, di nazionalità tunisina, residente a Porto Empedocle ed amministratore di una ditta con sede a Favara, e C.R., 42 anni, nato ad Agrigento e residente a Porto Empedocle.
Nel corso di una distinta operazione di polizia marittima, la M/V CP819 della Guardia Costiera è intervenuta per intercettare un natante da diporto intento in attività di pesca, nel tratto di mare adiacente l’area portuale, con attrezzi non consentiti ed il cui conduttore, risultato privo di licenza di pesca, ha inutilmente tentato di sottrarsi all’identificazione con pericolose manovre cinematiche sfociate nel taglio ed affondamento delle reti da posta. Infine, in occasione di un controllo nello specchio acqueo in prossimità del molo di ponente, la M/V CP527 della Guardia Costiera ha fermato l’unità da traffico GIOVANNI L., iscritta nei registri di Porto Empedocle, in attività di pesca con attrezzi non consentiti ed il cui conduttore è risultato privo di licenza di pesca. Al capo barca (S.S., 46 anni, residente a Porto Empedocle) è stata irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria, da 1.000 a 3.000 euro, per detenzione a bordo dell’unità di attrezzi da pesca non conformi, in violazione degli art. 137-140 del D.P.R. n. 1639/1968 e dell’art. 11 del D. Lgs. n. 4/2012. La rete da posta, di circa 400 mt., è stata rimossa e posta sotto sequestro dai militari.

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Pubblicato il
2 Aprile 2014

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