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Il ministro Maurizio Lupi a Bruxelles? Forse subentra Debora Serracchiani

La giovane presidente del Friuli Venezia Giulia in pole position per la poltrona ministeriale alle Infrastrutture e Trasporti – Cambierebbero anche i progetti per la riforma della 84/94

Debora Serracchiani

ROMA – L’Unione Europea spalanca le porte a una forte pattuglia di nuovi parlamentari italiani, per la maggior parte eletti dalla lista del PD, ma non solo. E tra i neo-eletti a Bruxelles c’è anche l’attuale ministro alle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, che dovrà scegliere tra il seggio attualmente ricoperto nel governo Renzi e quello europeo. Un dilemma che dovrebbe essere risolto a breve: e la cui conclusione lo stesso Lupi ha già fatto intravedere qualche sera fa a “Porta a porta” con Vespa, facendo capire che molto probabilmente sceglierà l’opzione Bruxelles.
E’ bastato questo per far scattare nel mondo della politica nazionale il tam-tam delle candidature lanciate a sostituire Lupi alle Infrastrutture e Trasporti. Una sostituzione che per il mondo italiano dello shipping assume particolare importanza sia perché il ministero è in piena corsa per la sua spending review interna, sia perché con Lupi si era arrivati a un passo – o poco meno – dal definire la sospirata riforma della legge 84/94.
Da quanto si può evincere tra i bene informati, il candidato numero uno a subentrare a Lupi sembrerebbe essere l’attuale presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani.
[hidepost]Avvocato appena quarantenne, “renziana” convinta, vicesegretario nazionale del PD, già da tempo impegnata dal PD nazionale sulle politiche marittime e portuali come responsabile nazionale del settore dal 2013 – i suoi scontri con la presidente dell’Authority di Trieste Marina Monassi hanno spesso riempito le pagine dei giornali specializzati – l’onorevole Serracchiani ha avuto anche un’importante esperienza al parlamento europeo. Vive ad Udine ma la sua presenza a Roma da qualche tempo è costante: e chi la conosce dice che “studia da ministro dei Trasporti” ormai da quando Renzi è diventato capo del governo.
Sui temi della riforma portuale, Debora Serracchiani si è espressa in termini meno drastici di Lupi: ha parlato meno di “distretti logistici” per privilegiare invece una visione “regionalistica”, con accorpamenti delle Autorità portuali a livello delle Regioni e con un controllo più regionale che nazionale, sia pur in un quadro di programmazione centrale dei sistemi dei trasporti direttamente legati alla programmazione europea. Da vedere se diventando ministro a Roma la Serracchiani sarebbe meno regionalista di oggi. Se avverrà il cambio della guardia con Lupi si capirà molto presto.
Antonio Fulvi

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Pubblicato il
31 Maggio 2014

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