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Ecco l’aeroporto “Galilei” di domani

L’obiettivo è di arrivare a servire almeno 8 milioni di passeggeri con 16 gates e il raddoppio delle aree commerciali – L’importanza della maxi-pista di recente rinnovata

PISA – “Corporacion America”, il nuovo azionista di maggioranza dei due aeroporti della Toscana, l’aveva promesso: l’aeroporto Galilei avrà, entro il 2017, una stazione passeggeri quasi raddoppiata, con modernissime strutture grazie a un investimento che partirà da 34 milioni nella prima fase per arrivare a 60 milioni nella seconda. Si punta a raddoppiare la potenzialità attuale, con l’obiettivo di servire fino a 8 milioni di passeggeri/anno.
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E il responsabile di “Corporacion America” Roberto Naldi, che non ha mancato di inviare qualche frecciata polemica su certe resistenze della politica al grande progetto di fusione delle società aeroportuali di Pisa e Firenze, si è spinto oltre: ricordando che da due giorni SAT e ADF, le società rispettivamente degli aeroporti di Pisa e Firenze sono fuse in “Toscana Aeroporti”, sono in Borsa con i primi lusinghieri apprezzamenti, e con la conferma che il polo aeroportuale della Regione sarà tra i primi in Italia.

“Toscana Aeroporti”, la nuova società che da lunedì è quotata in Borsa, ha come presidente Marco Carrai e come amministratore delegato Gina Giani. Ed entrambi hanno ipotizzato che nella prima fase di allargamento dell’aerostazione del Galilei si punta a un obiettivo di 6,5 milioni di passeggeri all’anno, contro gli attuali 4 milioni. Il che significa che verranno creati almeno altri 2 mila posti di lavoro (ogni milione di passeggeri genera 1000 posti di lavoro tra diretti e indotto). “Gli aeroporti sono fatti, come tutte le imprese sane, per guadagnare – ha detto Gina Giani alla presentazione del progetto – e noi abbiamo dimostrato di saperlo fare, ma anche di far guadagnare i nostri partners”. Chiaro riferimento al ritorno di Delta, di cui abbiamo già scritto nel numero scorso.
Come sarà la nuova aerostazione del Galilei? In questi giorni, vedendo l’affollamento dei gates d’imbarco e di uscita, è stato già sottolineato che malgrado tutti gli sforzi della direzione il complesso è ormai insufficiente al traffico specie nei mesi di punta. Si cambia tutto, compreso il layout globale: in meno di tre anni l’aerostazione passerà dagli attuali 29 mila metri quadrati a 41 mila, con 16 gates invece degli attuali 13, con 11 varchi di security e un raddoppio o quasi delle aree commerciali. Sarà uno dei più moderni aeroporti d’Europa anche sul piano della sicurezza, a integrazione di una maxi-pista recentemente inaugurata che consente l’atterraggio dei più grandi vettori aerei del mondo, con condizioni meteo che ne consentono l’utilizzo anche quando buona parte degli altri aeroporti dell’Italia centrale sono chiusi per maltempo o per scarsa visibilità. Un bel regalo della natura: ma anche grazie ai recenti apparati per la guida notturna e con visibilità ridotta, che saranno presto integrati anche da una nuova torre direzionale del traffico.

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Pubblicato il
3 Giugno 2015

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