Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il circuito dei Fossi medicei torna a respirare con l’Enel

Ripristinato il flusso delle acque delle pompe della centrale elettrica – Un itinerario da valorizzare per il turismo – Avviati anche i lavori alle spallette

LIVORNO – Le polemiche non sono mancate e in parte continuano, specie sul tema della “tassa” chiesta ai circoli per il ritiro degli (inesistenti) rifiuti delle barche. Ma una cosa è certa: grazie all’intervento dell’Autorità portuale, il ripristino del flusso delle pompe di raffreddamento che la centrale Enel aveva spento ha consentito di creare nuovamente una corrente nei Fossi che li ha messi in sicurezza dal ristagno minacciato. Un ristagno che avrebbe trasformato il circuito dei fossi medicei – uno dei capolavori dell’architettura idraulica e militare del cinquecento – in una morta gora di miasmi e di vita ittica annullata.
[hidepost]Oggi l’acqua dei Fossi torna a muoversi e per di più sono stati anche portati a compimento alcuni lavori di pulizia straordinaria e di ripristino delle spallette. Durante la recente edizione di “Effetto Venezia” si è anche potuto constatare che il giro dei Fossi in battello ha raccolto molte adesioni. Tanto che sta tornando in auge il progetto di legare il suddetto giro dei Fossi in battello anche alle crociere, con l’offerta fatta ai tours operator di presentare la cosa come opzione ai croceristi in avvicinamento al porto di Livorno.
Esiste da tempo anche un progetto più ambizioso, che prevede la realizzazione, al posto di alcune delle vecchie cantine dove sono custodite barche e attrezzi dei circoli, di veri e propri punti di ristoro e di informazione per i turisti. Si tratterebbe di creare un circuito illustrativo sia della storia, sia della funzione originaria dei Fossi, eventualmente con proiezioni di diorami nei punti di sosta e documenti inerenti. Alcuni passaggi in battello sono, tra l’altro, molto suggestivi: come il tratto di canale sotto piazza della Repubblica (il Voltone) che consente di sboccare verso la Fortezza Nuova e che conserva la vecchia leggenda di una città sotterranea che sarebbe accessibile proprio dal Voltone.
Un progetto, questo, più volte richiamato e mai attuato. Che consentirebbe di aggiungere alle attrazioni di Livorno per le crociere anche un piano articolato di pulizia dai vecchi relitti (vedi foto) e di valorizzare anche le prossime aperture (Dogana Vecchia) di spazi museali da anni attesi.

[/hidepost]

Pubblicato il
26 Agosto 2015

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio