La grande incognita delle super ULCV tanti gli ordini ma il futuro è incerto?

Pesano sull’utilizzo delle mega-fullcontainers da oltre 18 mila teu i costi astronomici anche assicurativi, le strutture portuali da adeguare e anche il mercato in stasi – Il rapporto Italia

ROMA – Le gigantesche navi portacontainers che si sono affacciate sui mari, i loro vantaggi, le problematiche (tante) che stanno generando nei porti ma anche nelle società che le armano. Dal convegno dell’assemblea nazionale di Federagenti nella sede di Confcommercio, la settimana scorsa, sono emerse con chiarezza le tante criticità di un gigantismo che, come hanno illustrato specialisti e studiosi, è nato progettualmente in tempi di boom e sta adesso scontando il confronto con la realtà di porti che ritardano ad adeguarsi, di mercati ancora asfittici (navi non piene), di costi assicurativi enormi e di totale esclusione dai circuiti della mega-ultra-ship di bacini come il nostro Mediterraneo.
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