Così più Sardegna a Grimaldi

Tariffe quasi dimezzate, velocità e comodità incrementate e il doppio delle navi del concorrente, cui si contestano anche le sovvenzioni

Nella foto: (da sinistra) il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, il commissario dell’Autorità portuale capitano di vascello (Cp) Pietro Preziosi, Alessandro Cossu dell’assessorato Regionale Sardo ai Trasporti e il dottor Guido Grimaldi.

OLBIA – Le bordate dei grossi calibri, a palle incatenate come usava ai tempi di Nelson, le ha sparate nella cerimonia di inaugurazione della linea Livorno-Olbia il giovane Guido Grimaldi, corporate Short Sea Shipping commercial director del gruppo armatoriale di famiglia. Parlando nella sala tutta specchi del grande traghetto ro/pax “Zeus Palace” il Grimaldi Jr. ha fatto fuoco sull’armatore Vincenzo Onorato e le sue linee puntando su alcuni temi di grosso impatto. Proviamo a riassumerne la sostanza, che è già stata oggetto di paginate sui media quotidiani e Tv.
Il primo tema: noi Grimaldi non abbiamo voluto questa guerra, ma se Onorato l’ha scatenata (con le paginate sui quotidiani contro Confitarma e il suo presidente Emanuele Grimaldi, n.d.r.) sappia che vogliamo almeno il 50% dei traffici della Sardegna, ci impegniamo sia sul piano del servizio che delle tariffe e ad ogni nave che Onorato intendesse mettere in linea noi siamo pronti a metterne due. Risposta anche sulla faccenda degli equipaggi extracomunitari: sulle navi in servizio in Italia, tutto il personale è italiano. Punto.
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