E’ guerra al Tar del Lazio sui Fast Corridors doganali

Sono giudicati costosi e inutili, con rischi anche per la sicurezza – Ma gli imprenditori (Ikea in testa) sostengono che invece il sistema funziona e crea vantaggi

ROMA – Adesso la patata bollente è in mano al Tar del Lazio: al quale hanno presentato ricorso contro i “Fast Corridors” doganali le associazioni degli spedizionieri liguri e le singole case di spedizione di La Spezia, Genova e Savona. Secondo Alessandro Laghezza, presidente degli spedizionieri spezzini, non ci sarebbe maggiore efficienza ma anzi tempi più lunghi, maggiori costi e problemi di security non indifferenti. Il suo grido di dolore, raccolto da “Il Sole-24 Ore” la settimana scorsa, è stato affiancato da quello di altri spedizionieri doganali anche fuori dalla Liguria che si sono dichiarati molto critici.
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