Panama e gli scenari italiani: ripartono le mega car-carrier?

Secondo Emanuele Grimaldi potrebbe essere uno degli effetti primari – Il messaggio alla portualità nazionale e il richiamo del FMI sulle incognite del commercio mondiale

— clicca per ingrandire —

NAPOLI – Solo un successo della capacità tecnica e imprenditoriale italiana il nuovo, gigantesco canale di Panama? Oppure ci saranno anche ricadute marittimo-commerciali per il nostro paese, malgrado i nostri porti siano “naturalmente” più dipendenti dal canale di Suez, anch’esso recentemente potenziato?
Uno studio presentato nei giorni scorsi dal centro studi SRM (Intesa Sanpaolo) centra il problema con il significativo titolo: “Gli effetti economici dell’allargamento del canale di Panama sui traffici marittimi”. L’Italia è solo al 20º posto per transiti di navi di bandiera a Panama, ma le merci che vi trasporta sono pur sempre 3,1 milione di tonnellate all’anno. E secondo lo studio SRM con l’allargamento l’impatto diretto sul Mediterraneo registrerà un aumento medio del 2,2%, mentre l’Italia passerà entro il 2020 a 3,3 milioni di tonnellate di transiti all’anno.
Per leggere l'articolo effettua il Login o procedi alla Register gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*