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Traffici in aumento a Livorno (sui teu nuovo decollo dei trasbordi)

In forte crescita i ro/ro anche per la guerra tra armatori – Il segnale delle portacontenitori sempre più grandi e l’esigenza di allargare la strettoia del Marzocco

LIVORNO – In Autorità portuale sono contenti, e c’è da capirli: i traffici del primo semestre sono in aumento, con un plafond a quasi 17 milioni di tonnellate di merce e un +5,1% rispetto ai valori del 2015. Le cifre fornite sono, come ha sottolineato Giuliano Gallanti, quasi da record: in crescita dai contenitori (+9,8% in Teus) alle auto nuove (+25,5% in unità), dai forestali (+11,4% in tonnellate) ai rotabili (+13,3% in unità), dalle rifuse liquide (+6,57% in ton.) ai passeggeri e ai crocieristi (rispettivamente +22,2% e +13,9% in unità). Unica eccezione le rinfuse solide: -2,39%. Il Tco è in sofferenza.
[hidepost]Settore per settore tuttavia qualche considerazione va fatta. Sui containers, per esempio. Nella prima metà dell’anno sono stati movimentati 423.312 Teu, quasi 38 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Aumenti dei pieni (+2,8% in generale e +8,2% allo sbarco) e dei vuoti (+2,4%). “Dopo Venezia, abbiamo i migliori risultati semestrali nei containers” ha commentato Gallanti. Però va anche rilevato che per i containers l’aumento più forte è nei trasbordi (+30%) mentre al loro netto l’incremento si ferma al 2,7%. I trasbordi sono importanti, ma nel conteggio valgono il doppio, quindi alcune cifre andrebbero depurate.
Forte senza eccezioni invece il traffico della cellulosa, con oltre 935.719 mila tonnellate con carta e legname (+11,4%). Per le auto nuove la crescita è stata del 25,5%, con un totale di 300.387 unità. Siamo ben sotto all’oltre mezzo milione dei bei tempi, ma la ripresa c’è, legata al mercato dell’auto che sembra ripartito.
Tirano forte senza eccezioni i Ro/Ro, per 191.493 mezzi movimentati in sbarco/imbarco (91.695 in sbarco e 99.798 in imbarco) + 13,28%. La guerra tra armatori nel comparto torna dunque a vantaggio dello scalo.
In aumento (+4,89%) le merci varie. Su un traffico di 11.754.517 tonnellate, sono state movimentate ben 5.919.673 tonnellate di merce rotabile, poco più di un terzo del traffico complessivo, a conferma del ruolo strategico avviato da Livorno nel settore.
Buone, anche se peggiori rispetto al semestre passato, le performance per il break-bulk (merci in colli o numero). Sono state movimentate 987.227 tonnellate di merce, con un decremento rispetto a gennaio-giugno del 3,89%.
Infine, il traffico della merce containerizzata ha fatto registrare un aumento del 10,47% con 4.847.617 tonnellate di merce (+13,09% in sbarco e +8,04 in imbarco).
Sono state movimentate anche 4.992.220 tonnellate di merce alla rinfusa, di cui 4.556.560 liquide, e 435.660 solide. Crescita del 5,73% (rinfuse liquide: +6,57% e rinfuse solide: -2,39%).
In ripresa anche il traffico crocieristico con 281.281 unità (+13,9%) mentre le toccate nave sono state 148, nove in più rispetto allo scorso anno. Sul fronte dei traghetti i dati sono particolarmente buoni: durante la prima parte dell’anno sono transitati per lo scalo 672.360 passeggeri, quasi 122 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Da imputare al maggor turismo sulle grandi isole italiane per la crisi del terrorismo e all’aumento dell’offerta con i relativi sconti tariffari.
In aumento anche le navi: ne sono arrivate 3.484, ben 384 in più rispetto al 2015. Le porta contenitori sono state 529 nel primo semestre contro le 488 del periodo gennaio-giugno 2015. E quelle con una capacità di carico superiore ai 5.500 TEU sono aumentate di 10 unità. Il che è la conferma della crescita della taglia media ma anche un invito a procedere prima possibile a nuovi dragaggi (bocca sud) e specialmente ad allargare la strettoia del Marzocco, di accesso alla Darsena Toscana. E non c’è molto tempo.
A.F.

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Pubblicato il
7 Settembre 2016

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