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Livorno chiama Tunisi protocollo sul futuro


Un accordo sottoscritto dalla portualità per la sicurezza, la sostenibilità ambientale e la logistica

LIVORNO – L’innovazione tecnologica? Può aprire nuove frontiere anche nei rapporti con i paesi del Maghreb. È con questa convinzione che nei mesi scorsi l’Autorità Portuale ha lavorato ad una sinergia con i porti tunisini. E così durante la recente due giorni promossa dalla Port Authority e dedicata ai porti di prossima generazione, Livorno e Tunisi hanno firmato un accordo ad alto valore strategico. Protagonisti Giuliano Gallanti e Sami Battikh, il “capo” della portualità tunisina.
[hidepost]L’impegno sottoscritto è per studiare e sviluppare progetti di innovazione congiunti nell’ambito della sicurezza marittima e portuale, della sostenibilità ambientale e della semplificazione delle procedure logistiche e portuali. Il traguardo finale è quello di creare una nuova catena logistica integrata attraverso i porti della riva nord e sud del Mediterraneo.
“Crediamo – ha detto Gallanti – che il contesto favorevole creato dalla Commissione Europea a partire dal 2014 con la revisione della Politica Europea di Vicinato ci consenta oggi di instaurare un partenariato più forte tra l’Ue e i paesi della Sponda sud del Mediterraneo. Livorno è in grado di accogliere appieno le opportunità congiunturali di questo momento storico: intendiamo cominciare a parlare di un sistema integrato di trasporti e logistica nell’area pan-mediterranea, muovendoci nel solco del processo di estensione dei corridoi TEN-T verso i paesi extra-UE mediterranei e di integrazione con le reti transmediterranee”.
“Le relazioni tra i porti italiani e la Tunisia sono storiche e consolidate – ha detto Battikh -, oggi due terzi del’export/import tunisino con l’Europa passa attraverso l’Italia; questo accordo, centrato sull’innovazione tecnologica, rafforza ulteriorimente la cooperazione tra i due paesi, aggiungendo un ulteriore tassello verso l’adozione di politiche macro-regionali che assicurino un maggior coordinamento delle iniziative tese a implementare le relazioni commerciali tra le due sponde del Mediterraneo”.

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Pubblicato il
23 Novembre 2016

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