Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Bacini, la gara riparte con l’aggiunta

Una nuova postilla che inserisce anche la riparazione del “Mediterraneo” per il quale si sta lavorando allo sblocco – Un complicato intreccio di richieste danni

LIVORNO – Con moto uniformemente accelerato – come si dice in fisica – l’Autorità di Stefano Corsini sembra finalmente avviata a risolvere anche la brutta vicenda dei bacini di carenaggio. Lo stesso Corsini ha confermato, in un incontro a Piombino sui programmi del “sistema portuale” che breve farà ripartire la gara per la gestione dei due bacini livornesi, quello fisso ormai ridotto a un rudere e quello galleggiante ancora bloccato dal relitto dell’Urania.

[hidepost]

Circolava un dubbio sull’attualità o meno della vecchia gara, bloccata come noto dal sinistro del bacino galleggiante. E qualcuno sosteneva che Corsini volesse impostare una gara ex-novo, aprendola a nuovi (eventuali) concorrenti oltre ai due gruppi che sono formalmente già accreditato, cioè Azimut-Benetti (insieme ai riparatori navali livornesi) e lo spezzino Jobson Group, a sua volta appoggiato da altri riparatori locali. Il dubbio è stato sciolto dallo stesso presidente dell’AdSP che ha confermato: la gara rimane quella bandita nel 2014, con l’aggiunta della riparazione e ripristino del bacino galleggiante “Mediterraneo” a cura del vincitore. Quando si riuscirà a togliere il relitto  dell’Urania, che ad oggi continua a bloccarlo. Una comunicazione in questo senso potrebbe venire da Corsini già nel comitato di gestione dell’AdSP prevista per domani.

L’urgenza di ripristinare il “Mediterraneo” è confermata non solo dal danno alle aziende di riparazione navali che il suo fermo – ormai da oltre un anno e mezzo – ha provocato, ma anche dalla necessità del cantiere Benetti di varare le sue navi da diporto più grandi per i prossimi mesi. E non è affatto improbabile che su tutta la vicenda ci possa essere poi un nuovo strascico giudiziario sui danni che il fermo del bacino ha portato, sia a Benetti sia ai riparatori livornesi.

[/hidepost]

Pubblicato il
15 Novembre 2017

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio