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Sistema Livorno le urgenze e la “quadra”

LIVORNO – La calma è solo apparente. Perché pur aspettando che a Roma combinino qualcosa, a palazzo Rosciano la macchina non è ferma, anzi. C’è un appuntamento importante al quale stanno lavorando gli uffici e lo stesso presidente Corsini, ed è il comitato di gestione di fine aprile, nel quale dovrà anche essere approvato formalmente il tante volte annunciato aumento di capitale nell’interporto Vespucci di Guasticce. Dall’aumento – sul quale pare stia insistendo in termini ultimativi lo stesso presidente della Regione Enrico Rossi – scaturirà anche la convocazione dell’assemblea del Vespucci, che dovrà ratificare l’ulteriore semplificazione del consiglio di amministrazione anche sulla base della legge Madia: importante che il bilancio del Vespucci sia finalmente in attivo, proprio per le ricadute della Madia, e importanti gli ultimi passaggi, come l’annunciata creazione del “polo” dei farmaceutici (a regime almeno 150 posti di lavoro) e l’annunciato insediamento dell’altro grande polo, quello di DHL, con ricadute anch’esse sull’occupazione e sui traffici.

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Per far scattare l’aumento di capitale (si parla di 9 milioni) da parte dell’AdSP sul Vespucci, sembrava indispensabile arrivare all’assegnazione definitiva della gara per la Porto 2000. Sembra però che palazzo Rosciano stia valutando anche altre alternative: compresa quella del ricorso alle banche, per una anticipazione che non dovrebbe essere difficile, per trovare la “quadra”.

Ma è indubbio che la fine del mese sarà importante per il “sistema” livornese anche su altri temi, lo sblocco del “misterioso” congelamento della gara per la Porto 2000 è uno di questi: ma sembra in dirittura d’arrivo anche la liberazione del bacino “Mediterraneo” dal relitto dell’Urania, con ripartenza della gara per i bacini; il passo avanti per il “Marina” della porta a mare (ne parliamo anche in altra pagina di questo stesso giornale); l’avvio dell’esame delle richieste di interesse per la Darsena Europa; gli assetti organici all’interno del “sistema” Livorno-Piombino; il trasferimento (Tar permettendo) del TCO sulla sponda Est della Darsena Toscana….

Tanta carne al fuoco: purché – come dice il presidente Corsini – “ci lascino lavorare senza che tutti pretendano le soluzioni ai propri problemi come le più urgenti”. Ma sulle urgenze, nessun dubbio: ci sono e vanno affrontate.

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
11 Aprile 2018

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