Chiusa la missione Propellerad Anversa e Rotterdam

Nella foto (da sx): Mark SCHEERLINCK, president Propeller Club Antwerpen Fabrizio ZERBINI, vice presidente The International Propeller Clubs e presidente Propeller Club Port of Trieste, in qualità di presidente Trieste Marine Terminal, Riccardo FUOCHI, vice presidente The International Propeller Clubs e presidente Propeller Club Port of Milan Giorgia BOI, vice presidente The International Propeller Clubs e presidente Propeller Club Port of Genoa, Umberto Masucci, presidente The International Propeller Clubs e Propeller Club Port of Naples, Thierry VANELSLANDER, University of Antwerp – TPR, Eddy VAN DE VOORDE , University of Antwerp – TPR, Hilde MEERSMAN, University of Antwerp – TPR.

GENOVA – Si è svolta dal 28 Aprile al 1 Maggio scorso la V missione internazionale dell’International Propeller Club nei porti di Anversa e Rotterdam. Una delegazione di circa quaranta persone – composta, tra gli altri, dal direttore generale per la vigilanza delle Autorità portuali, le infrastrutture portuali, il trasporto marittimo e per le vie di acqua interne del MIT, Mauro Coletta, dai presidenti delle AdSP del Mar di Sardegna (Massimo Deiana), Mar Tirreno Centrale (Pietro Spirito) e dal commissario dell’Ap di Gioia Tauro e Calabria (Andrea Agostinelli), dai rappresentanti di Confitarma, Assoporti, Federagenti e Fedespedi – si è confrontata con la realtà del “northern range” secondo la formula consolidata che alterna discussione accademica, confronto tra best practices ed esperienza diretta con la consueta e attenta regia di SRM.

Capitanato dal presidente del Propeller Umberto Masucci il gruppo, nella prima giornata dell’iniziativa, è stato protagonista presso il Dipartimento dei Trasporti e dell’Economia Regionale dell’Università di Anversa di un intenso ed esaustivo dialogo con la controparte belga sul tema “Northern Range vs. Mediterranean Maritime Cluster, a vision about port & shipping trends and strategies”. È seguita la tappa all’iconica sede dell’Autorità portuale realizzata da Zaha Hadid, nel corso del quale sono state illustrate caratteristiche, traffici, modalità operative e gestionali dello scalo fiammingo, e un tour alle infrastrutture del porto situato alla foce del fiume Schelda dove la delegazione ha potuto anche visitare l’Euroterminal del gruppo Grimaldi, best practice portuale italiana in Nord Europa.

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