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Tribunale Riesame riduce:ma ora si va in Cassazione

LIVORNO – Sei mesi d’interdizione dalle sue funzioni invece che dodici per il presidente dell’AdSP Stefano Corsini, otto mesi invece che dodici per il suo segretario generale Massimo Provinciali e per gli imprenditori coinvolti. Il tribunale del Riesame di Firenze, insieme a quello di Napoli per il dirigente del gruppo armatoriale ivi basato, ha deciso sulla base di un lungo elaborato non ancora reso noto alle parti, con il quale si riconoscerebbe la sostanza delle imputazioni sostenute dalla Procura di Livorno, ma si ridurrebbero i tempi dell’interdizione. C’è chi l’ha visto come una parziale assoluzione sul piano della gravità delle imputazioni; e chi come una parziale conferma delle accuse. Insomma, lo stesso bicchiere: ma mezzo pieno o mezzo vuoto.

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Per i diretti interessati, o almeno per la gran parte, la decisione del Riesame non è sufficiente e c’è il formale annuncio di ricorsi in Cassazione. Nel frattempo comunque la Procura ha anche annunciato di aver concluso le indagini preliminari sul “caso Livorno”: il che significa che oltre alle sospensioni cautelative, si entrerà a breve nel cuore delle accuse. Ovvero se c’è stato da parte dell’Autorità di sistema livornese un atteggiamento di favoreggiamento nei confronti di un armatore per le concessioni temporanee di banchine e di aree. Un tema che, direttamente o indirettamente, sembra coinvolgere anche altri porti, dove sono in corso indagini – e addirittura sono state formulate precise accuse, coma a Bari – in crescendo rossiniano. Il mondo dei porti sembra incapace di mettere a fuoco quanto avviene, salvo appellarsi alla politica perché le leggi che regolano le concessioni siano maggiormente chiare e non si prestino a equivoci interpretativi; per aiutare funzionari, imprenditori e anche magistrati ad andare sul sicuro.

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Un passo avanti sul piano operativo è stato compiuto lunedì con l’insediamento della commissione per la gara dei bacini livornesi. È composta da due ingegneri di Genova e una di Piombino, per rimarcare la totale estraneità dei “giudici” della gara dalle realtà livornesi. Come noto sono in gara il gruppo Benetti e il gruppo Jobson. Si è già cominciato con l’esame della proposta economica e poi si passerà a quella tecnica. Tempi brevi, ha chiesto il commissario Vena. Speriamo.

A.F.

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Pubblicato il
15 Maggio 2019

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