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Su colli di bottiglia e porti risposta da Livorno a Rixi

Da Sergio Muzi, membro della direzione comunale del PD livornese, abbiamo ricevuto la seguente, interessante argomentazione sui temi dello sviluppo portuale dello scalo labronico, anche in relazione alle dichiarazioni del viceministro Rixi ad Espo.

LIVORNO – In attesa del prossimo ballottaggio per il sindaco di Livorno (ri)parliamo di questioni portuali, oggi sempre più definite.

– Per risolvere i così detti “colli di bottiglia” rappresentati dall’ultimo miglio, su cui è intervenuto anche di recente sulla stampa e all’assemblea di Espo il viceministro Rixi con argomentazioni a mio parere inaccettabili, sono recentemente arrivati dal MIT (vecchia gestione Delrio) oltre 6,5 ML di euro che l’AdSP sta investendo nei porti di Livorno e Piombino sui collegamenti ferroviari locali (oltre al collegamento ferroviario già realizzato tra Darsena Toscana e dorsale tirrenica) e, nell’ambito dell’Accordo di Programma per l’area di crisi complessa livornese, è previsto (e finanziato finalmente anche dal MIT) lo scavalco ferroviario del Calambrone che collegherà direttamente il porto di Livorno con il retroporto Vespucci (con ulteriore riduzione delle rotture di carico);

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– l’Accordo di Programma istituzionale sul potenziamento della infrastrutturazione ferroviaria, prevede il passante di Pisa, il potenziamento della Pisa-Collesalvetti-Vada e l’adeguamento delle gallerie del tratto appenninico Firenze-Bologna al fine di permettere il passaggio dei carri ferroviari porta contenitori provenienti dai porti di Livorno e Piombino e destinati al nord-est italiano e al centro-est Europa;

– va preteso che il governo completi al più presto l’infrastrutturazione stradale tirrenica, Grosseto-Fano e la 398 a PB.

2. Tutto ciò nella prospettiva indicata dall’Europa, di rendere i porti toscani, i sistemi stradali e ferroviari connessi, il retroporto e gli aeroporti toscani in grande espansione, come un insieme armonico, efficiente e funzionale al progetto di una più ampia infrastrutturazione, imperniata sulle grandi reti trans-europee (TEN-T) nonché offrire sponda nel futuro ai traffici commerciali previsti dalla BRI (“via della seta”) così come era stato inizialmente ipotizzato dagli accordi preliminari Italia-Cina e discusso  dall’allora presidente RAM Cancian e l’allora ministro del MIT Del Rio, durante il 2° Forum nazionale sulla Logistica-Portualità svolto a Livorno nel 2017;

3. La realizzazione della prima fase della Piattaforma Europa, aumenterà gli spazi-banchina e i necessari fondali per permettere l’arrivo delle FC di dimensioni maggiori e libererà contestualmente spazi per il traffico delle autostrade del mare dove Livorno è già eccellenza assoluta. Aumenteranno così i traffici commerciali con un sistema viario a valle già regimato che permetterà di convogliare su ferro oltre il 30% del traffico stesso (dall’attuale 16%).

4. Invece di lanciare dubbi, allarmi e ipotizzare l’ennesimo commissario per la logistica nazionale, che non serve, il viceministro Rixi assicuri l’impegno e il sostegno del MIT e del governo per la realizzazione della Darsena Europa, già ampiamente riconosciuta strategica per il Paese, facendo anche opera di convincimento nei confronti dei possibili investitori privati. Il viceministro si adoperi altresì con il Ministro per accelerare le pratiche giacenti al MIT da oltre un anno per consentire al più presto la realizzazione della ZLS (in attesa della ZFD), che con il previsto aumento dei flussi commerciali, rappresenterebbe un ulteriore potente attrattore di investimenti finalizzati al manufatturiero di trasformazione da insediare nelle aree retroportuali disponibili di Guasticce.

5. Ripetiamo per l’ennesima volta che la realtà logistica della costa livornese è unica in Italia ad avere caratteristiche fisiche-geografiche-infrastrutturali di assoluta eccellenza che quindi merita il pieno sostegno delle forze politiche-imprenditoriali locali, regionali e nazionali.

6. E anche nell’ottica di migliorare le prestazioni ambientali nel porto (in previsione delle direttive MARPOL sulla riduzione dello zolfo nel combustibile allo 0,5% dal 1 gennaio 2020), ricordiamo anche la grande opportunità offerta dalla presenza in loco di un importante rigassificatore di LNG ai fini degli approvvigionamenti energetici marini e terrestri.

7. Ma lo sappiamo bene, Livorno da molto fastidio ai concorrenti liguri e intralcia magari altri progetti che Rixi conosce molto bene, provenendo da quelle realtà. Che sia chiaro al Governo e a tutti : la comunità livornese, la Regione Toscana, che tanto si è impegnata per i progetti di Livorno e Piombino, non permetteranno il rallentamento di un processo che per l’Area Costiera Toscana, rappresenta il futuro economico ed occupazionale e per questo siamo pronti a lottare duramente.

Sergio Muzi

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Pubblicato il
1 Giugno 2019

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