L’estate dei nostri amici del mare

Nella foto: Da un manifesto della Regione Toscana e della Guardia Costiera.

ROMA – Dall’istituto Tethis, che si occupa prioritariamente dell’ambiente marino di casa nostra, ma anche dai rilevamenti portati avanti dalle associazioni ambientaliste come Marevivo e WWF, sembra che il Mediterraneo sia in una fase di lento riscaldamento, ma con elevazione di 1 o 2 gradi al massimo. Il che, paradossalmente, favorirebbe lo sviluppo di alcune specie animali superiori, come i delfini, le stenelle e altri cetacei. Anche le tartarughe (carerra in particolare) sarebbero in crescita. L’aumento davvero notevole delle meduse, favorito dal riscaldamento, è di fatto una buona occasione alimentare per molte delle specie che se ne cibano. Per tutte le specie il pericolo principale è costituito – si riferisce – non tanto dal riscaldamento, che spinge il plancton più in profondità anche se di pochi metri – quanto dalle reti derivanti e dal sempre più veloce transito delle navi. Anche la plastica è un micidiale killer per molte specie. E Marevivo ha segnalato di recente, nel quadro della sua campagna nazionale per abolire quella monouso, che tra la Gorgona e Capo Corso esiste ormai un’….isola di plastica galleggiante che le correnti rendono pressochè permanente. Una minaccia per tutti i nostri amici del mare.

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