Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Sette velisti italiani in gara alla Mini-Transat

Nella foto: Un Mini-650 in navigazione.

LA ROCHELLE – Sarebbero dovuti partire lo scorso 22 settembre gli 87 partecipanti alla ventiduesima edizione della Mini-Transat, ma a causa del maltempo che ha martoriato le coste atlantiche francesi, lo start è stata rimandato per ben due volte a data da destinarsi. Infine il direttore di corsa, Denis Hugues, ha dato il via sabato scorso alla partenza della prima tappa della storica transatlantica. Il percorso della regata è rimasto invariato: la prima tappa è partita da La Rochelle, in Francia, con arrivo a Las Palmas, Canarie, dopo una navigazione di circa otto giorni. Da qui il 2 novembre la flotta riparte per la vera e propria traversata dell’Atlantico fino ai Caraibi, in Martinica. La lunghezza della prima tappa è di 1350 miglia, mentre la seconda è di 2700 miglia e può arrivare fino a 20 giorni di mare.

[hidepost]

L’italiano Ambrogio Beccaria, reduce dalla vittoria del prologo, la tradizionale regata d’apertura che si è svolta domenica 22 settembre su un percorso di 34 miglia, è alla sua seconda Transat. Con lui dal molo de La Rochelle altri sei azzurri, tutti alla loro prima transatlantica su un mini 6.50: Marco Buonanni, Alessio Campriani, Luigi Dubini, Daniele Nanni, Matteo Sericano e Luca Rossetti. Il navigatore milanese si presenta sulla linea di partenza avendo vinto 9 regate su 12 nonché primo classificato nell’International Classe Mini Ranking (per il secondo anno consecutivo). Due volte vincitore del Campionato Italiano Classe Mini e del “Championnat de Course au Large en Solitaire” 2018, Ambrogio parte sicuramente tra i favoriti.

Protagoniste della traversata atlantica sono le imbarcazioni classe Mini-650, piccoli scafi molto performanti che con il passare degli anni hanno subito notevoli evoluzioni, ma sono pur sempre barchette di piccole dimensioni, dove lo stesso riparo della micro-cabina è aleatorio. Gli atleti, uno per barca, hanno anche una disponibilità di sussidi elettronici molto ridotta: un GPS (non cartografico, un VHF e un satellitare per le emergenze. Per l’energia elettrica ci si affida ai pannelli solari e qualcuno a un generatore eolico di piccola potenza.

[/hidepost]

Pubblicato il
12 Ottobre 2019

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio