Dal forum di Mercintreno priorità del cargo su ferro

Nella foto: Alcuni dei relatori del forum.

ROMA – Dal recente Forum Mercintreno che si è tenuto nella sede del CNEL è emerso che il settore ferroviario in Italia ha una quota modale minore di circa 5 punti rispetto alla media europea (ferma da anni al 18%), ma in crescita negli ultimi 4 anni. La valutazione è dunque che il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda dei punti di vista.

Riguardo alle imprese private italiane – è emerso – si registrano risultati positivi raccogliendo queste il 48% dei traffici nazionali ed il 67% di quelli internazionali. L’inquadramento introduttivo del settore in Italia ed in Europa è stato esposto dal moderatore Andrea Giuricin, docente della università Bicocca di Milano, ed ha evidenziato la necessità di risolvere oltre ai problemi di natura infrastrutturale quali l’insufficienza di binari e loro inadeguatezza per le merci anche quelli – fra gli altri – dovuti alla mancanza di unicità di linguaggio nei sistemi di segnalamento, ai cambi incessanti della tecnologia e ad una regolazione economica troppo ristretta alla nazione. Il bisogno di un mercato dei servizi più competitivo a livello europeo, ed ancora di più a livello nazionale affinché l’industria ferroviaria possa affermarsi nei prossimi 50 anni, è stato invece richiamato da Andrea Camanzi. Importante anche – secondo il presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti – che la Commissione Europea lavori ad una sola Autorità di controllo di regolazione indipendente dei trasporti al fine di integrare realmente il mercato e giungere ad una regolazione dei servizi come già avviene ad esempio con quelli bancari attraverso la Banca Centrale Europea.

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