“Come progettavano i velieri” nel bel libro dell’ammiraglio

Nella foto (da sx): Il nostro direttore Antonio Fulvi, l’ammiraglio Cristiano Bettini e la presidente del Propeller Livorno Gloria Giani Pollastrini.

LIVORNO – Non è servita nemmeno la burrasca di pioggia e vento di lunedì sera, con il reattivo allarme rosso sulla città, per ridurre l’attenzione alla conferenza dell’ammiraglio Cristiano Bettini al Propeller, sulla sua nuova e ponderosa fatica: i due volumi dal titolo “Come progettavano i velieri” nell’epoca d’oro delle grandi fregate a vela.

Accompagnata da un suggestivo filmato, la conferenza dell’ammiraglio-scrittore, in questo caso principalmente ottimo ed accurato ricercatore, ha fatto il punto sulla storia della progettazione, partendo dalla nascita delle grandi navi sulla tradizione dei maestri d’ascia (tenuta strettamente segreta, addirittura con leggi sul “segreto di Stato”) fino all’arrivo delle prime formule matematiche e geometriche sulla stabilità di forma o di peso, sul calcolo del baricentro e del metacentro, fino alle più complesse teorie sulle linee d’acqua, l’influenza dei pesi (cannoni e zavorra) e la spinta delle vele per lo sbandamento controllato.

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