Il neo-ponte dei sospiri?

GENOVA – No, non è quello celebre di Venezia: lo sta diventando quello altrettanto celebre di Genova, ricostruito a tempo di record dopo la tragedia del viadotto Morandi e che adesso – pronto e già “sverginato” dalle prima auto ufficiali che l’hanno attraversato – rimane chiuso perché la burocrazia non sa a chi farlo collaudare. La vertenza in atto con la società autostrade infatti sembra costituisca un ostacolo. Di carta, ma in questo paese ormai sono le carte, e non le opere, a condizionare la nostra vita. E l’auspicata ripresa.

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