Nelle AdSP parte il tiro al piccione

Paolo Emilio Signorini

ROMA – Nelle stanze (quasi deserte dopo i tanti esodi) del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, la rottura del silenzio sulle prossime scadenze dei presidenti AdSP – fatta dal fronte genovese – sta dando parecchio fastidio. Ancora di più un velenoso servizio di The Meditelegraph in cui si dice pari pari che il presidente Paolo Signorini ha la poltrona traballante.

Ma il tiro al piccione sta investendo un po’ tutte le presidenze in scadenza. Con una constatazione che a Roma viene confermata, sia pure a denti stretti: l’edificio costruito dall’allora ministro Delrio con una forte attenzione alle professionalità dei designati, è in fase di demolizione. La politica, quella con la “p” minuscola, sembra decisa a riprendere il controllo delle ricche poltrone dei porti con propri designati. Competenze specifiche su portuali e shipping? Optional, o quasi.

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