Tanto andò la gatta al lardo…

Marco Volpi

Dall’ex direttore de La Nazione Giuseppe Mascambruno riceviamo una lunga nota che sintetizziamo:

I muri del quartiere dove abito a Livorno sono tappezzati di scritte contro il campione mondiale di pesca subacquea, il livornese Marco Volpi, che è stato “beccato” con 48 chili di orate prese in pieno periodo di divieto. Volpi ha pagato una salata sanzione di 400 euro (+ altri 400 perché con lui era anche il figlio: quindi doppia figuraccia) ma il problema non è quello: c’è un problema di regolamenti e un problema di etica: perché un campione di pesca dovrebbe essere il primo a rispettare il mare. E perché, almeno dalle accuse sui muri, sembra si voglia sostenere che Volpi non pescava certo per la sua cucina, ma per fare una specie di mercato delle sue prede. Insomma, non un momento di ingenuità, ma qualcosa di peggio: come se i campioni dovessero avere una morale diversa.

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