Contributo ART: l’autotrasporto chiede rinvio

BOLOGNA – Il contributo ART – riporta sul suo notiziario web l’interporto di Bologna – ormai obbligatorio anche per l’imprese di autotrasporto a partire dall’annualità del 2019, continua ad infiammare gli animi di tutto il settore. Dopo la pubblicazione della nota con cui l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha indicato gli importi e le modalità che le imprese dovranno rispettare, le associazioni di categoria hanno inviato una lettera congiunta per chiedere di posticipare gli adempimenti – la cui scadenza è attualmente fissata al 30 aprile – al prossimo 29 ottobre.

L’obbligatorietà del versamento del contributo ART anche per le imprese di autotrasporto e di logistica – due categorie che almeno inizialmente non erano comprese nella tanto contestata misura – è stata sancita da una sentenza del Consiglio di Stato, basata su alcuni passaggi del Decreto Genova. In sostanza ora tutte le imprese che effettuano trasporto merci usufruendo di autostrade, porti, scali ferroviari merci, aeroporti o interporti e che rispettano determinate condizioni (fatturato superiore ai 3 milioni e con veicoli sopra le 26 ton), dovranno versare, come indicato dalla nota dell’ART, lo 0,6×1000 del fatturato.

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