Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Urgentissime? Il paradosso di Zenone

LIVORNO – Faccio conto, prima di tutto, che vi ricordiate quanto studiammo al liceo nelle ore di filosofia: Zenone di Elea, presocratico della magna Grecia, divenne celebre per il paradosso secondo il quale, in una gara tra Achille piè veloce e la tartaruga, se l’eroe partisse avendo dato anche solo un metro di vantaggio all’animale non sarebbe mai stato capace di raggiungerla. Inventore della dialettica secondo Aristotele, Zenone diceva che per quanto veloce, Achille avrebbe raggiunto il punto dov’era la tartaruga quando questa avrebbe nel frattempo fatto un altro passettino: e così all’infinito, con la gara vinta dalla tartaruga.

Lo so, l’ho fatta lunga: ed ho citato appunto un paradosso, ragionamento apparentemente valido ma di fatto errato. Sembra lo stesso di quanto sta avvenendo sui famosi “grandi lavori urgenti”, per i quali si è sprologato a livello di governo da quasi un anno, si sono nominati i commissari da sei mesi, ma ancora gli stessi commissari sono bloccati perché la burocrazia richiede infiniti passaggi, infinite verifiche, infiniti passetti. Di fatto, la tartaruga burocratica la vince sull’urgenza. E si può essere Draghi quanto si vuole, ma anche i draghi a Roma sono battuti dalle tartarughe.

Scherziamoci pure sopra, ma l’amarezza resta. Per i porti, le tre opere “urgentissime” – diga Genova, Darsena Europa a Livorno e polo cantieristica di Palermo – hanno i commissari da mesi ma sono ancora solo pezzi di carta. Facile sarebbe ricorrere alla più bassa demagogia: come mai gli aumenti ai parlamentari o ai burocrati di palazzo Chigi sono stati varati come razzi e i lavori urgenti ai porti (e alla tre logistica nazionale) sono al palo delle infinite verifiche dopo un anno?

Demagogia, pensieri cattivi e sbagliati. Sbagliati? Diceva Andreotti che a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre s’azzecca.

Antonio Fulvi

Pubblicato il
28 Aprile 2021
Ultima modifica
29 Aprile 2021 - ora: 11:56

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio