Italia sott’acqua con l’aumento del livello dei mari

MILANO – Anche con un aumento di 1,5 gradi, quasi 1,4 milioni di italiani vivranno in aree al di sotto della linea di alta marea, tanti quanti gli abitanti di Milano. Lo afferma uno studio pubblicato in questi giorni da “Rinnovabili.it”. Con un riscaldamento globale di 2 gradi, sostiene sempre lo studio, salgono a 3,6 milioni, l’equivalente della popolazione della Toscana. Gli effetti sono lenti e si manifesteranno comunque nell’arco di alcuni secoli. Anzi, visto quello che si trova lungo le nostre coste di rovine dell’epoca romana ormai sommerse, gli effetti sono in corso già da secoli.

“La penisola – pubblica ancora “Rinnovabili.it” è nella top 20 globale dei paesi minacciati dall’aumento del livello dei mari Per quanto veloce possano essere tagliare le emissioni, la CO2 già intrappolata in atmosfera ha innescato un processo di aumento del livello dei mari che è irreversibile per millenni. È uno dei messaggi più preoccupanti dell’ultimo report dell’IPCC pubblicato lo scorso agosto. 

Se questa è la situazione, a che ritmo crescerà l’innalzamento marino? E quali sono le aree più a rischio? A queste domande – continua “Rinnovabili.it” – prova a rispondere un nuovo studio di Climate Central apparso su Environmental Research Letters e realizzato in collaborazione con l’università di Princeton e il Potsdam Institute for Climate Impact Research.

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