Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Alimentazione a bordo delle barche

Chi l’ha detto che sulle barche, specie sulle barchette anche se cabinate, si debbano mangiare solo anink o carne in scatola? Ci scrive un lettore di Portoferraio, Francesco Tesei:

Forse l’argomento non è tanto di competenza della Gazzetta Marittima, ma sempre di mare parliamo. Assisto ogni estate – e comunque anche d’autunno, quando qui in rada sciamano tante barche cabinate – a scenette che meriterebbero di essere cine-riprese: grandi scafi dove si mangia come al ristorante, con tanto di tavola apparecchiata in pozzetto e cristalleria d’alto bordo, ed altri scafi – sia in rada sia all’ormeggio in darsena – dove gente allupata addenta con la faccia da fame panini inforni o cartate di patate fritte. Indipendentemente dallo spettacolo, mi chiedo: nell’uno o nell’altro caso, i rifiuti alimentari dove vanno? Non sempre sulle barche dove si cucina vengono conservati e poi conferiti a terra negli appositi cassonetti portuali. E l’olio alimentare usato, che è fortemente inquinante? Dove lo buttano? Non pretendo certo altri controlli di polizia oltre i tanti che già ci sono, ma una campagna nei “marinas” per l’educazione, questa sì…

[hidepost]

*

Mangiare a bordo, specialmente mangiare bene, è una piacevolezza per chi ama la barca: e non c’è niente di meglio di qualcuno che sappia cucinare anche sotto vela, quando lo scafo è inclinato in una bella bolina. Esistono apposta i fornelli basculanti: e chi ci sa fare è spesso più gradito di un esperto della navigazione satellitare. Ciò premesso, è vero che troppe volte troviamo a galla sacchetti di rifiuti alimentari mollati da qualche sciagurato. Ma per fortuna l’esempio dei migliori serve e nei porti i cassonetti sono obbligatori. Per l’olio alimentare usato, è in corso una campagna di Marevivo e di altre associazioni proprio per conferirlo in appositi contenitori. La maleducazione non deve condizionare il piacere della buona tavola. Compresa l’ironia della vignetta (Da Bolina) tra chi mangia bene e chi rosica un panino.

[/hidepost]

Pubblicato il
30 Ottobre 2021

Potrebbe interessarti

Avanti adagio, quasi indietro

Potremmo dire, parafrasando Guido Gozzano, che tra gli infiniti problemi che riguardano il nostro mondo attuale, tra guerre e genocidi, ci sono anche le “piccole cose di pessimo gusto”. Tra queste c’è l’incredibile vicenda...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Se Berta ‘un si marìta…

…“E se domani…” diceva un antico refrain musicale. Riprendo le valide considerazioni del nostro direttore sulla sorprendente impasse di alcune nomine presidenziali nelle Autorità di Sistema Portuale soffermandomi su Livorno: Gariglio è stato tra...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Per difendere la pace…

Guerra e pace, più guerra che pace: sembra l’amara, eterna storia dell’uomo. Così, per preservare la pace, sembra proprio che non ci siano che le armi: si vis pacem, para bellum, dicevano nell’antica Roma....

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora

Sempre più droni sul mare

Se ne parla poco, specie dei più specializzati: come quelli subacquei della Wass di Livorno per Fincantieri, o quelli sempre italiani, costruiti però in Romania dall’ingegner Cappelletti della livornese ex Galeazzi. Però adesso Fincantieri,...

Leggi ancora

Porti teu in overcapacity?

Riforma della riforma portuale: l’articolato Rixi che abbiamo anticipato – che naturalmente deve passare anche dalle Camere – punta dunque a coordinare lo sviluppo degli scali, oggi lasciato eccessivamente alla potenza dei singoli “protettorati”...

Editoriale
- A.F.
Leggi ancora
Quaderni
Archivio