Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

“Italia chiama Artico”

GENOVA – Il cambiamento climatico è un fatto ormai assodato – scrive “Italia chiama Artico” – e l’ambiente e il clima sono in cima alle agende politiche di ogni nazione. Ma la preoccupante crisi in atto andrà a modificare radicalmente anche l’economia, la società e le infrastrutture di ogni Paese. Dipende solo “quando” e “quanto”. Con la fusione dei ghiacci artici e la conseguente apertura di nuove rotte commerciali, anche le città portuali italiane potrebbero risentire enormemente dei cambiamenti in corso.

Con uno sguardo anche alla tragica attualità, torna il 5 aprile alle 9 “Italia chiama Artico”, il festival di Osservatorio Artico, primo portale italiano di informazione sul tema (www.osservatorioartico.it). Dopo il grande successo della prima edizione, che nel 2021 ha registrato oltre 15.000 utenti connessi sulle 4 giornate digitali, la manifestazione quest’anno si svolgerà nella magnifica cornice di Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. “Italia chiama Artico” sarà in modalità ibrida, per cui sarà possibile seguire la manifestazione anche in streaming sulle pagine social di Osservatorio Artico e del Centro Studi AMIStaDeS (www.amistades.info), co-organizzatore dell’evento. 

Tra gli ospiti della nuova edizione, l’inviato speciale della Commissione Europea per l’Artico Michael Mann, l’inviato speciale per l’Artico del Ministero degli Affari Esteri Carmine Robustelli, il presidente dell’AdSP del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, il sindaco di Genova Marco Bucci, il direttore dell’Istituto Idrografico della Marina ammiraglio Massimiliano Nannini. Oltre al focus sul porto di Genova e sulle infrastrutture presenti e future – oltre che sull’impatto che il cambiamento climatico potrebbe avere su di esse – “Italia chiama Artico” ospiterà anche l’ambasciatore di Danimarca in Italia Anders Carsten Damsgaard e il suo omologo norvegese Johan Vibe, docenti universitari, esperti di diritto internazionale e rappresentanti della politica e del mondo imprenditoriale, tra cui Sonia Sandei, head of electrification di Enel Group, Luca Sisto, direttore generale di Confitarma e Marco Piredda, senior vice-president di ENI.

Pubblicato il
19 Marzo 2022
Ultima modifica
21 Marzo 2022 - ora: 14:10

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio