Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Concessioni ormeggi e balneari, che errore!

Angelo Siclari

Da Angelo Siclari, presidente di Assormeggi Italia, riceviamo questa nota sull’ukase della UE per le gare da esplicare per le concessioni demaniali degli approdi nautici:

Uno Stato (inteso come soggetto dell’ordinamento giuridico statale) che non pone tutela e difesa verso le proprie imprese che negli anni hanno contribuito a fare del turismo del mare una vera eccellenza, riconosciuta a livello mondiale, a cosa può servire?

A cosa possono servire coloro (riferito a senatori e deputati) che hanno mandato parlamentare e permettono che ciò avvenga?

Garantire a chi ha tanto potenziale economico di potersi accaparrare ciò che le piccole e medie imprese hanno realizzato in anni di sacrifici e con tante difficoltà, sarà uno degli errori politici, sociali e culturali che l’Italia pagherà a caro prezzo.

Altro che libera concorrenza, altro che garanzia del bene pubblico, altro che aumento della qualità…

[hidepost]

Vedrete quando le piccole imprese (per lo più a conduzione familiare) si troveranno a dover competere con multinazionali o gruppi di poteri economici. 

Altro che aumento di spiagge libere, altro che approdi più liberi per l’ormeggio. 

È questo che succederà nel prossimo futuro a proposito di imprese balneari ed imprese di posti barca, dopo che oggi dai palazzi della politica romana sono giunte conferme che per loro il futuro è davvero incerto, avendo le forze politiche di maggioranza trovato l’accordo sull’articolo 2 del disegno di legge Concorrenza, quello sull’«efficacia delle concessioni demaniali» che da mesi tiene bloccato il ddl.

Hanno optato per la definizione dei risarcimenti, che saranno a carico dei subentranti. 

Per questo sarà varato un apposito decreto legislativo con il quale il governo dovrà definire le regole per le nuove gare.

La cosa che più fa rabbia è che questa assurdità viene presentata da taluni politici come un traguardo importante per il bene del nostro paese. 

*

Caro presidente, ci sono norme che sul piano dei principi possono sembrare giuste – contro il monopolio perenne delle concessioni – ma che poi ritraducono, senza le giuste considerazioni e le altrettanto giuste garanzie per chi ha investito in anni ed anni, in solenni porcate. L’abbiamo scritto più volte. E pensiamo comunque che l’Italia finirà per aggirare furbescamente le imposizioni da Bruxelles: non sarebbe la prima volta.

[/hidepost]

Pubblicato il
1 Giugno 2022
Ultima modifica
6 Giugno 2022 - ora: 11:31

Potrebbe interessarti

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio