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Arriva anche il controllo…sul gender

Sugli eccessi di femminismo – o di antifemminista, il che è la stessa cosa – ci sono ormai fiumi di parole, ed altrettanti barzellette. Sentiamo cosa ci chiede questo imprenditore di Prato, M.M.:

Questa è davvero l’ultima: entro il 30 settembre di quest’anno le aziende pubbliche e private con oltre 50 dipendenti devono redigere un rapporto biennale sulla situazione del personale 👨 maschile e 👩 femminile. È quanto stabilito da un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, pubblicato in Gazzetta Ufficiale sabato 28 maggio, sul “codice delle pari opportunità”. 

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In sostanza, queste imprese dovranno indicare, ogni due anni: la situazione del personale maschile e femminile “in ognuna delle professioni e in relazione

– allo stato di assunzioni,

– della formazione,

– della promozione professionale,

– dei livelli,

– dei passaggi di categoria o di qualifica,

– di altri fenomeni di mobilità,

– dell’intervento della Cassa integrazione guadagni,

– dei licenziamenti,

– dei prepensionamenti e pensionamenti,

– della retribuzione effettivamente corrisposta”.

Mi chiedo: e se nella mia azienda c’è una quasi totalità di lavoratrici? Mi imporranno dei maschietti?

*

Il problema, cercando di essere seri, non è tanto quello di avere più femmine che maschi o viceversa: il problema è che sulle aziende arriva un nuovo adempimento burocratico che come si legge nel decreto comporta un lavoro d’ufficio pesante, costoso e per niente produttivo.

Non ci vuol molto a capire che già in una situazione in cui la burocrazia impera, questi ulteriori adempimenti sono un ennesimo macigno caricato sulle spalle di aziende (con oltre 50 dipendenti, quindi già iper-controllate) che spesso lavorano sul filo della produttività?

La tutela delle donne, per favorirne l’impiego, non va fatta con certe (costose) imposizioni cartacee, ma dando loro formazione e capacità operative. Come accade in alcuni campi dove già, senza protezioni fantasiose. Le donne imperano: basta guardare nel giornalismo, scritto e televisivo.

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Pubblicato il
11 Giugno 2022
Ultima modifica
15 Giugno 2022 - ora: 09:58

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