Andar per mare in sicurezza

Nella foto: Mare in burrasca.

ROMA – I recenti eventi atmosferici 🌫🌬🌧 a livello di cicloni circoscritti e di trombe marine 🌪, stanno imponendo al mondo scientifico e nautico una revisione dei tradizionali sistemi di misurazione del vento e del mare, in particolare la scala del vento Beaufort, presentata nel 1908 dall’ammiraglio inglese di cui porta il nome, è oggi considerata una misura troppo empirica a fronte degli strumenti più sofisticati rispetto a quella che allora era la percezione umana.

Ciò nonostante ancora oggi sul piano della legislazione italiana si continua a riferirci alla scala Beaufort per autorizzare la navigazione da diporto e per le stesse categorie di progettazione (dove vale anche l’equivalente “scala allo stato del mare”: “stato, e non come qualcuno indica sbagliando forza).

Ancora più urgente, secondo gli esperti, ricalibrare i sistemi di misurazione degli eventi straordinari, come le trombe marine o d’aria, le onde cosiddette anomale causate da terremoti o da scosse sismiche sottomarine, le bombe d’acqua  che possono rappresentare reali pericoli per la navigazione porto.

In quest’ottica le Capitaneria di Porto continuano a sollecitare i dipartisti, anche attraverso i circoli nautici, perchè consuntivo prima di uscire in mare i bollettini e gli avvisi affissi agli albi e pubblicati anche sui siti della guardia Costiera.

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