Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Le Alpi “tormento” per i TIR

Paolo Uggè

ROMA – Dal Brennero alla chiusura del Monte Bianco, con lo spostamento del traffico pesante al Frejus: fra le limitazioni ai TIR da parte dell’Austria e i lavori di manutenzione ai trafori, l’economia italiana subisce la difficoltà di accesso ai mercati europei. 

Lo ribadisce il presidente di Fai-Conftrasporto Paolo Uggè, che condivide la preoccupazione espressa dal viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi, anche in merito al tunnel di Tenda (dove c’è un problema con la Francia per il passaggio dei mezzi pesanti) e sul colle della Maddalena per l’adeguamento della strada.

*

Uggè ricorda come da tempo la Federazione degli Autotrasportatori Italiani avesse lanciato l’allarme sulle criticità con le quali l’economia del Paese si sarebbe dovuta confrontare. Criticità che derivano dalla sottoscrizione del Protocollo Trasporti, parte della Convenzione delle Alpi.

“Ora siamo arrivati al dunque – afferma Uggè – Quando negli anni Duemila avvenne la chiusura del traforo del Monte Bianco, il governo calcolò in 3 miliardi di euro il danno economico subito dall’Italia. Oggi gli ostacoli che si estendono ad altri punti di attraversamento dell’arco alpino rischiano di essere una grave limitazione che può affossare la ripresa del nostro Paese”.

“Premesso che le manutenzioni sono necessarie, il Governo porti immediatamente la questione all’attenzione della Ue e chieda di poter utilizzare risorse per i settori economici particolarmente colpiti, da non assoggettare alle normative degli aiuti di Stato, o che siano aggiuntive rispetto a quelle a fondo perduto già previste dal PNRR”, conclude il presidente di Fai-Conftrasporto.

Pubblicato il
12 Luglio 2023

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio