Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Moby rilancia con altre due rotte sulla Corsica

LIVORNO – Reduce da una stagione che secondo i dati ufficializzati dalla compagnia delle navi blu ha visto il raddoppio dei passeggeri, ⛴️🐳🐋 Moby rilancia fin dalla prossima primavera aggiungendo alle tre rotte storiche per la Corsica (la Genova-Bastia, la Livorno-Bastia e la Santa Teresa di Gallura – Bonifacio dalla Sardegna al sud della Corsica) altre due totalmente nuove: una Genova-Ajaccio-Porto Torres, con prolungamento quindi fino alla Sardegna del nord: e una Piombino-Bastia, definita subito come “la metropolitana per la Corsica”, visto che è la più breve per raggiungere l’isola corsa.

La Genova-Ajaccio-Porto Torres è la più lunga, ma anche quella che offre un itinerario fino ad oggi inedito: sfilare lungo la costa ovest della Corsica, la più pittoresca e selvaggia da Capo Corso in giù, con la sosta ad Ajaccio, patria orgogliosamente dichiarata di Napoleone e con le sue testimonianze, proseguendo poi fino alle Bocche di Bonifacio e all’approdo nell’altrettanto suggestivo porto sardo di Santa Teresa di Gallura. Una vera e propria piccola crociera, su luogo storici di battaglie, di naufragi e di romanzi. Una nuova strada sul mare che sarà particolarmente apprezzata dai turisti dell’Italia settentrionale, fino ad oggi convogliati solo sulla Genova-Bastia.

[hidepost]

La seconda delle nuove rotte, la Piombino-Bastia, favorirà ovviamente i turisti ma anche la logistica del centro e sud Italia, confermando inoltre alo sviluppo in forte crescita del porto della provincia livornese, fino a ieri utilizzato in prevalenza per l’isola d’Elba. Il collegamento è il più veloce, poco più di una trentina di miglia costeggiando l’Elba, e richiede quindi un paio d’ore di navigazione che secondo il meteo possono allungarsi solo un po’. Si taglia in due il Santuario dei cetacei, con frequenti avvistamenti – a seconda della stagione – non solo di banchi di delfini ma anche di qualche balena e capodoglio.

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Ottobre 2023
Ultima modifica
17 Ottobre 2023 - ora: 10:44

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora

Quando il saggio saggia

Ci sono a volte, nel comportamento delle persone, scelte difficili da fare: ma una volta fatte, non è difficile spiegarle. È il caso, per la nostra realtà livornese, delle dimissioni del maritime consultant Angelo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio