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Sì al Decreto Energia, ma a Piombino…

ROMA – A seguito del Decreto Energia approvato lunedì dal Consiglio dei ministri, FederPetroli Italia si dice soddisfatta per lo sblocco iniziale e sull’accelerazione dei progetti che riguardano i nuovi rigassificatori, in particolare Porto Empedocle e Gioia Tauro, che saranno collegati ai nuovi gasdotti rientranti nel REPowerEU, nonché il potenziamento dell’energia italiana nell’area strategica mediterranea.

🗣️ “Siamo preoccupati per la fine del Mercato tutelato nel 2024” ha detto però il presidente di FederPetroli Italia  👤 Michele Marsiglia, e per i termini per il Gas fissato a Gennaio 2024 e per l’Elettricità ad Aprile. 🗣️ “Siamo sicuri che il passaggio delle utenze per diversi consumatori porterà un po’ di caos sulla scelta ed il nuovo processo gestionale del fornitore, principalmente quello del mercato domestico” ha aggiunto Marsiglia.

Plauso invece al passaggio delle norme che consentono di incentivare l’estrazione di gas nazionale dalle concessioni esistenti per fornire l’industria energivora italiana e la forte spinta al processo di decarbonizzazione.

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🗣️ Ad oggi sul Piano Nazionale energetico – ha aggiunto Marsiglia – desta preoccupazione l’attuale situazione del rigassificatore stazionato al Terminal GNL Snam di Piombino e che dovrà essere trasferito a Vado Ligure. Una dichiarazione di poche ore fa da parte di ENI – ha citato il presidente di FederPetroli Italia – suggerisce di evitare lo spostamento futuro della nave a Vado Ligure per non incorrere in aumenti e costi infrastrutturali a danno del mercato del gas”. Proposta quella dell’ENI “che si teme produrrà non poche polemiche e contestazione da parte dell’opinione pubblica e parti sociali coinvolte nelle aree interessate”. 

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Pubblicato il
2 Dicembre 2023
Ultima modifica
4 Dicembre 2023 - ora: 16:41

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