Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Treni invece del Mar Rosso

GENOVA – 🗣️ “La crisi del Mar Rosso può essere superata dall’industria italiana scegliendo le soluzioni più adatte a seconda delle diverse esigenze. Ma è indubbio che una di queste sia l’utilizzo del treno sfruttando, in particolare, della Western Rail cinese”.

Lo ha detto 👤 Giampaolo Botta, direttore generale Spediporto, nel corso del webinar sugli scenari commerciali Cina-Europa alla luce delle tensioni nella zona di Suez, organizzato da Aice, Italy China Council Foundation, Club Asia, Associazione Italia-Hong Kong e International Propeller Club.

Il tema delle infrastrutture è, ovviamente, centrale in una fase storica come quella che stiamo vivendo e Botta ha sottolineato nel suo intervento quello che rappresentano i collegamenti ferroviari Cina-Europa: 🗣️ “Il nostro paese non ha mai capito quanto potesse essere strategico sfruttare il treno per collegarsi con questo paese così importante dove, secondo una recente indagine di Drewry, ben 217 città hanno un’altissima capacità ferroviaria di connessione con l’Asia ma anche con l’Europa, attualmente raggiunta in 25 destinazioni.

“Per dare qualche cifra, nel 2023, sono partiti ben 16.000 convogli che hanno trasportato, attraverso il Western Corridor, 1 milione e 700 mila contenitori, con un incremento, rispetto al 2022, del 19%. I convogli,  che raggiungono l’Europa in 16-18 giorni, si fermano, però, in Polonia e poi in Germania. Penso – ha aggiunto il DG Spediporto – che sia stato un clamoroso errore strategico abbandonare la Via della Seta, plastica testimonianza di come, nel nostro paese, manchi una cultura, direi quasi una visione a lungo raggio degli investimenti sulla logistica”.

[hidepost]

L’Italia, però, sconta altre problematiche come quelle relative alla carenza di servizi intermodali: 🗣️ “Molto probabilmente – ha detto ancora il direttore generale Spediporto – ci sarà una tendenza ad aumentare lo stock di riserve in magazzino; ma abbiamo difficoltà legate alla qualità dei servizi alle merci. 

[/hidepost]

Pubblicato il
10 Febbraio 2024
Ultima modifica
12 Febbraio 2024 - ora: 09:26

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio