Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Consorzio “marinas”, promuovere la Toscana

Nella foto: Il vertice del workshop “Marine della Toscana”.

ROSIGNANO – Un tesoro ancora sottovalutato dalla politica del territorio: anzi, un insieme di tesori. Perché il turismo mare-terra dai porti e porticcioli nautici della regione più frequentata e più richiesta d’Italia, rappresenta non solo un asset paesaggistico e culturale importante, ma anche una fonte di lavoro e di ricchezza per la gente. In termini economici, riferiti nell’intervento del presidente del “Consorzio Marine della Toscana” dottor Matteo Italo Ratti al workshop di mercoledì a Cala de’ Medici (dove è presidente e ad): 14 milioni di euro l’anno l’impatto di ogni porto turistico sul territorio, ogni super-yacht genera servizi in porto e a terra per 6 volte il suo valore (e si tratta di miliardi), l’utenza stanziale genera a sua volta 12 milioni di euro all’anno e quella in transito 1,8 milioni in servizi come ristorazione, cambusa, rifornimenti, negozi.

Ancora: un porto turistico medio dà lavoro ogni anno a circa 200 persone tra diretti e indiretti, contribuisce a tenere pulita e in ordine una sezione di territorio, supporta cantieri e cantierini dove si crea altro lavoro specializzato, spesso artigianato di altissima qualità.

[hidepost]

Nell’incontro a Cala de’ Medici si è dunque posto il problema, alla politica della Toscana e dei singoli territori, di un piano concreto di supporto al sistema dei porti turistici, sulla base di alcune proposte che lo stesso Ratti e il direttore  delle “Marine della Toscana” Pietro Angelini hanno presentato. Fondamentale, il collegamento operativo e di prospettive di sviluppo con “Toscana Promozione Turistica”, che è intervenuta con il suo direttore Francesco Tapinassi. Si sono susseguiti gli interventi di Katia Balducci, presidente del consorzio Navigo, Simone Tempesti vicepresidente del Consorzio Marine Toscana, e di esponenti degli ATO (Ambiti Territoriali di Costa). Missione: coinvolgere i vertici operativi della Regione e le stesse amministrazioni locali in un supporto concreto – anche finanziario – per una rete davvero efficiente e valorizzata lungo tutta la costa.

Con una postilla: i porti turistici “rendono” in tasse e imposte oltre 1,2 milioni di euro l’anno. 

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Marzo 2024
Ultima modifica
19 Marzo 2024 - ora: 12:40

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio