Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Bloccati gelati “pirata”

LIVORNO – Bisognerà stare attenti anche all’innocuo (?) gelato. Un’importante operazione a tutela della salute pubblica, che ha portato al sequestro e alla distruzione di una partita di gelati a cono e a stecco per oltre 2.000 kg, è il frutto della stretta collaborazione operativa tra l’Ufficio delle Dogane di Livorno, l’UVAC PCF Toscana – Sardegna del Ministero della Salute e la Guardia di Finanza di Livorno.

L’attività è scaturita da una segnalazione dell’UVAC di Livorno, competente a svolgere controlli sui prodotti composti di origine animale, al Reparto antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Livorno in relazione a una partita di gelati provenienti dagli USA, ma asseriti essere di produzione italiana.

I sospetti si sono concentrati su due certificati sanitari dichiarati essere stati emessi dalle Autorità sanitarie della Lombardia e presentati per attestare la tracciatura del prodotto di rientro dagli USA. L’attività d’indagine svolta dai funzionari ADM del Reparto antifrode e dai militari della Guardia di Finanza ha confermato che si trattava di documentazione falsa, presentata per indurre in errore il personale del Ministero della Salute, al fine di poter importare e, quindi, commercializzare prodotti privi di una effettiva tracciatura.

Sotto la direzione della locale Procura sono state eseguite perquisizioni e accertamenti nelle provincie di Milano e Como, nel corso delle quali sono state acquisite fonti di prova sulla falsità dei documenti e sul voler aggirare i controlli sanitari.

L’attività coordinata dalla locale Procura si è chiusa con la denuncia del legale rappresentante della società che ha tentato di introdurre nel territorio dello Stato i gelati non conformi. La partita di gelati è stata distrutta sotto la vigilanza di personale di ADM e della GdF, previo provvedimento del Ministero della Salute.

Il buon esito dell’operazione è la conferma dell’efficacia della collaborazione tra i diversi Organi che operano nel plesso portuale labronico anche per contrastare frodi caratterizzate dalla capacità di falsificare certificati sanitari.

Pubblicato il
12 Ottobre 2024
Ultima modifica
15 Ottobre 2024 - ora: 11:20

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio