Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Leonardo cerca 600 giovani

Nella foto: La sede della Leonardo in periferia a Livorno.

LIVORNO – Forse il nostro è un osservatorio interessato, perché in periferia della città abbiamo quella silenziosa e un po’ misteriosa grande “farm” che è l’ex Motofides, ex Whitehead, ex Wass ed oggi Leonardo: una fabbrica che è prima di tutto un pensatoio perché nella storia è sempre stata all’avanguardia dei sistemi di difesa subacquei: dai siluri ai droni, per non parlare delle diavolerie dell’elettronica. Da quando Leonardo è entrata nella sfera di Fincantieri – o viceversa – si è fatta un po’ di luce sulle strategie. Per esempio: durante la recente tavola rotonda “Rete, intelligenza artificiale, innovazione – La struttura che serve per il Paese”, organizzata da RCS Academy, Ugo Salerno, executive chairman Rina, ha discusso di sfide e opportunità che le infrastrutture  subacquee offrono all’Italia.

“Stiamo assistendo allo sviluppo di tecnologie che, combinando reti elettriche, cavi sottomarini e soluzioni avanzate – ha detto Salerno – sostengono la transizione energetica e migliorano la connettività. Abbiamo bisogno non solo di infrastrutture resilienti, ma anche di un approccio che includa neutralità tecnologica, norme orientate agli obiettivi e un’accelerazione su settori promettenti come cattura della Co2 e nucleare. Nel Mediterraneo passa il 16% dei cavi dati globali. Siccome il 95% delle informazioni digitali passa via cavi e non via etere, siamo al centro di una rete cruciale per la distribuzione, di cui i grandi player tecnologici – da Microsoft a OpenAI – si stanno già accorgendo”. Sottinteso: chi è in grado di controllare, posare, riparare e specialmente difendere questa vena giugulare di tutte le nostre attività, in tempi nei quali un hakeraggio mirato può mandare in crisi un intero paese, la padronanza dei sistemi subacquei, a cominciare dalla loro difesa, è essenziale.

Il gruppo oggi è alla ricerca di nuove leve ed ha aperto una serie di percorsi formativi che riguardano tutte le varie specializzazioni: sistemi subacquei, aerei, cibernetici, eccetera. Ai giovani laureati è stato rivolto il seguente invito: “Partecipa al Leonardo International Talent Programme “Future Loading”, creato in collaborazione con la Luiss Business School di Roma. Entrerai a far parte del Gruppo Leonardo e avrai l’opportunità di conseguire un Master in Advanced Management riconosciuto a livello internazionale.

Potrai intraprendere un percorso di formazione interdisciplinare di 12 mesi, on-site e off-site, anche attraverso un’esperienza all’estero, che ti consentirà di sviluppare appieno il tuo potenziale in un contesto high-teche dinamico. Invia la tua candidatura, hai tempo fino al 20 novembre 2024.” Ai promossi si assicurano: contratto di lavoro a tempo indeterminato; esperienza internazionale di formazione; master riconosciuto a livello internazionale.

Attualmente (metà 2024) l’organico del gruppo è costituito da 1119 addetti così suddivisi: 663 impiegati, 414 operai, 34 quadri e 8 dirigenti. Sia per gli sviluppi, sia per coprire i pensionamenti, il gruppo ha bisogno di almeno 600 nuove leve, in particolare ingegneri e informatici.

Pubblicato il
23 Ottobre 2024
Ultima modifica
24 Ottobre 2024 - ora: 15:29

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio