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FINANZIAMENTO

Interporto di Guasticce, in arrivo 10 milioni extra

Regione e Authority più Camera di Commercio, Provincia e Comuni firmano il patto

GUASTICCE. L’Interporto Vespucci di Guasticce (Livorno) potrà contare su un extra di dieci milioni di euro così da riuscire a consolidare la propria posizione finanziaria e intanto iniziare a far decollare il piano industriale che ha l’obiettivo di disegnare il futuro dell’infrastruttura fino alla fine di questo decennio. La decisione, i principali soci della società interportuale labrionica (Regione Toscana, Autorità di Sistema, Comuni di Collesalvetti e Livorno; Provincia di Livorno e Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno) l’hanno già presa di comune accordo, adesso rimangono da perfezionare alcuni dettagli dell’intesa ma tutto è già nero su bianco.

Uno degli ingressi dell’Interporto di Guasticce

È in questo modo che si dànno le gambe all’orizzonte aperto con il piano di ristrutturazione che è stato varato alla metà dello scorso novembre dal consiglio d’amministrazione della società appena rinnovato: Monica Bellandi presidente, Angelo Roma vice, Raffaello Cioni amministratore delegato, Francesca Scali e Nicola Nista consiglieri. Al centro dell’attenzione – viene spiegato da fonti della società – «la prospettiva di recupero nel medio periodo dell’efficienza della gestione della struttura interportuale» in modo da  assicurare «una continuità aziendale finanziariamente sostenibile».

Sotto l’abete di Natale, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani aveva fatto trovare all’interporto 3,1 milioni di euro con un emendamento tra quelli «infilati all’ultimo tuffo nel documento di bilancio»: fanno parte – come la Gazzetta Marittima scriveva in quell’occasione (qui il link all’articolo) della «tranche della quindicina di milioni che erano stati “quasi” promessi in occasione del cambio della guardia alla presidenza del retroporto toscano, in aggiunta all’altro finanziamento sottoscritto dall’Autorità di Sistema Portuale per reperire nuove aree e sviluppare il “Cold Village”» (qui il link ad un recente articolo della Gazzetta Marittima in cui si descrive l’identikit dell’interporto)

Il capannone del polo del freddo all’interno dell’interporto di Guasticce

L’interporto nella piana di Guasticce che vale come una sorta di “banchina lunghissima” e retroporto delle banchine del porto livornese si estene su una superficie di 2,8 milioni di metri quadri: di essi, 830mila sono piazzali, 120mila sono magazzini e praticamente altrettanti il terminal ferroviario.

Come detto, restano ancora da definire «alcuni passaggi formali» per poter giungere alla definitiva sottoscrizione del finanziamento: comunque, fin da adesso i vertici della società interportuale ribadiscono quanto sia strategica l’intesa («anche in considerazione delle prospettive di crescita delineate dalla società nel nuovo piano di impresa»).

«L’accordo favorisce il definitivo rilancio industriale di una infrastruttura la cui qualificazione strategica risulta essere connessa allo sviluppo di alcune opere fondamentali come la Darsena Europa e il progetto Raccordo, e alla prossima istituzione della Zona Logistica Semplificata»: questo il commento di Luciano Guerrieri, numero uno del governo della portualità di Livorno-Piombino, che da Palazzo Rosciano ha ringraziato i soci «per il lavoro svolto sinora».

 

Pubblicato il
5 Marzo 2025
di ROBERTO CREMONESI

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