Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
IN VETRINA

Il porto di Venezia e le sue storie raccontate dall’archivio

Lavoro, infrastrutture e comunità i temi-chiave in Santa Marta

VENEZIA. L’Edizione di quest’anno delle “Giornate Europee del Patrimonio” invitano a Venezia a compiere un viaggio del tutto particolare: in mezzo a documenti, mappe e storie di vita quotidiana. Per un ragione: riscoprire il ruolo centrale del porto nello sviluppo economico e sociale di Venezia tra Ottocento e Novecento. E non è tutto: l’esposizione avviene nel quartier generale dell’Autorità portuale (Venezia, Santa Marta, Fabbricato 13, Sala Comitato)

L’appuntamento è per sabato 27 settembre: l’iniziativa porta la firma della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige in tandem con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale: lavoro, infrastrutture e comunità del porto veneziano raccontati attraverso una selezione di documenti dedicata alla storia dello scalo. Le visite sono previste in due turni: ore 11 e ore 15 (ingresso libero).

«Attraverso il patrimonio dell’archivio del porto, recentemente oggetto di un parziale riordino e inventariazione, – viene fatto rilevare – la mostra racconta come, a cavallo fra il secolo scorso e quello precedente, il porto sia stato «non solo un nodo strategico per il commercio e le infrastrutture marittime, ma anche un luogo di lavoro, aggregazione e sviluppo sociale».
Il percorso espositivo si articola su tre temi:

Lavoro portuale: «registri di sbarco, giornali di magazzino e fascicoli personali documentano il lavoro quotidiano nei moli, restituendo il ritmo e la complessità delle attività portuali»;

Infrastrutture e abitazioni: «progetti edilizi, planimetrie e istanze testimoniano l’impegno del Provveditorato nella realizzazione di spazi funzionali e alloggi per i dipendenti, in linea con le politiche Ina-Casa promosse nel secondo dopoguerra»;

Comunità e sviluppo sociale: «documenti relativi alla “Casa del portuale” e al centro “Mariport” illustrano iniziative culturali e sociali per il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie».

L’allestimento combina documenti originali e contenuti digitalizzati, offrendo un’esperienza pensata per un pubblico ampio, tra memoria storica e attualità. La mostra e le visite guidate (ore 11.00 e 15.00) sono curate dalla Direzione Digitale e Innovazione, in particolare da Martina Buran, archivista presso l’Autorità di Sistema Portuale.

Pubblicato il
22 Settembre 2025

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio