Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
Da una documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Desalinizzare, ma rispettando l’ambiente

Nell’immagine: I desalinizzatori principali istallati in Mediterraneo e nelle Canarie.

OLDEMBURG – Desalinizzare il mare sta diventando do sempre più comune, specie nei paesi dove le fonti idriche risultano insufficienti. In Italia, come si vede dalla mappa qui appagata, i desalinizzatori sono sempre di più. E lo stesso ministero dell’ambiente ha anche predisposto un  memorandum che può essere utile pure in campo portuale, specie nei piccoli scali isolani, dove le condotte per “pescare” acqua marina pulita sono meno lunghe e quindi meno costose.

Le normative sono una cosa, i suggerimenti dal buon senso per ottenere acqua il più possibile salubre sono ancora di più, ma concettualmente più semplici: Le hanno elencate due studiosi dell’università tedesca di Oldenburg, Sabine Latterman e Thomas Hopner, in un apporto che circola ormai, con i debiti aggiornamenti, ormai da tempo.

Quali sono le indicazioni più importanti? La prima è prendere l’acqua, con le apposite tubazioni, più dal fondo possibile e dove maggiore è il ricambio della corrente. Per evitare di risucchiare animali marini, dotare le prese di reti metalliche fisse; per rigettare int mare gli scarti ad alta salinità, provare a diluirli permuta del rilancio, abbinare dove possibile le correnti create dal risucchio dell’acqua per produrre energia elettrica anche per il solo uso della centrale.

In abbinamento alle norme suddette, ci sono anche consigli per l’utenza, in modo da risparmiare l’acqua, bene sempre più prezioso. Piccoli consigli. Chiudere il rubinetto quando si lavano i denti, annaffiare le piante solo di sera (non al sole che fa evaporare) raccogliere l’acqua piovana, ridurre la portata del WC (si può istallare il doppio scarico o mettere nel serbatoio un mattone) eccetera. È stato calcolato che con queste e poche altre norme una famiglia medi può risparmiare ben 13 mila litri d’acqua all’anno.

Pubblicato il
8 Febbraio 2025
Ultima modifica
11 Febbraio 2025 - ora: 10:28

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio