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All’aeroporto Galilei più shopping e servizi

Offrire una vacanza anche per chi non va in vacanza – L’intervista a Gina Giani: tante raffinatezze per ritorni sul territorio a vantaggio di tutti

Gina Giani

PISA – Settantasette destinazioni tra nazionali e internazionali – compreso il collegamento estivo con New York di Delta – quindici compagnie aeree, ventun paesi collegati in diretta, e ogni anno nuove destinazioni. Ma l’aeroporto “Galilei” di San Giusto (Pisa) non è soltanto questo. Sotto la direzione e lo stimolo anche intellettuale di Gina Giani, sta diventando un centro commerciale importante per tutta la Toscana costiera con la sua “galleria” che è diventata centro di attrazione anche per chi non deve volare, ma solo cercare occasioni divertenti e convenienti per comprare. Ne parliamo con la dottoressa Giani, anche in occasione del “lancio” della campagna per la galleria commerciale.
Abbigliamento, gastronomia, vini scelti, gioielli della tradizione orafa toscana: ma anche parco a verde, “people mover”, ecologia, parking low cost ed altro. Dottoressa Giani, dove punta la Sat che gestisce l’aeroporto?
[hidepost]“Puntiamo a far si che le vacanze, come dice il nostro slogan, inizino all’aeroporto. Anche se la gente non è ancora in vacanza e non parte con l’aereo. In sostanza, cerchiamo di far si che l’aeroporto sia un luogo di relax e di offerte commerciali anche per coloro che non stanno partendo o arrivando con l’aereo. Un raffinato centro commerciale come ne esistono specialmente all’estero, con tante occasioni per tutti i tipi di utenze. Senza trascurare i servizi, che sono a disposizione di tutti senza lo stress di dover andare in centro città”.
Oggi i centri commerciali sono in genere preferiti perché hanno vaste aree di parcheggio gratuito o quasi…
“In quanto alla disponibilità di parcheggi il Galilei è già ben messo: sia con quelli a fronte della stazione, sia con quelli adiacenti nel silos. Ci sono anche accordi con i negozi che comportano sconti. Ma si può parcheggiare anche a soli 6 euro al giorno nei parcheggi ufficiali Sat (al P4) a 800 metri dal terminal e bus navetta gratuito, o con 10 euro al giorno (P1) a soli 200 metri dal terminal.  Poi, entro due anni, sarà in funzione il “people mover”. cioè la rivoluzionaria metropolitana di superficie tra il terminal e la stazione ferroviaria; che avrà anche fermate a due parcheggi scambiatori rispettivamente da 480 e da 800 posti che alleggeriranno notevolmente la pressione delle auto sia per le zone adiacenti della città sia dello stesso aeroporto. Una indicazione concreta: il costo del biglietto a/r sul “mover” più il parcheggio giornaliero sarà di 2,5 euro”.
Nella recente apertura dell’ultimo diaframma del porto turistico di Bocca d’Arno il sindaco di Pisa ha detto che la sinergia tra il porto e l’aeroporto sarà una carta importante anche per la grande nautica…
“La maggior parte dei porti turistici di valenza internazionale – come sarà certo quello di Bocca d’Arno – considerano la vicinanza di un aeroporto altrettanto internazionale come un fondamentale valore aggiunto. E viceversa. Per noi il movimento di equipaggi, armatori ed ospiti sulle quasi 400 grandi barche o navi da diporto che arriveranno a bocca d’Arno può rappresentare un ulteriore incremento di traffico passeggeri. Nonché un’occasione per far conoscere meglio il territorio a una clientela con buone risorse economiche e capacità di spesa”.
Si era parlato, a suo tempo, anche di una importante e analoga sinergia con il porto di Livorno…
“Devo dire che ci speravo e in parte ci spero ancora: anche se sul piano concreto le relazioni con le istituzioni livornesi, cittadine e portuali, non hanno ancora prodotto molto”.
Un’ultima curiosità, dottoressa:  tutto questo impegno per valorizzare il terminal anche sul piano commerciale e come “richiamo” indipendentemente dagli aerei, vale davvero gli sforzi?
“Li vale ampiamente sotto molti aspetti: quello culturale, per far conoscere il territorio, quello commerciale per aiutare le imprese che si sono istallate nei nostri spazi, quello di servizio, per offrire il meglio ai passeggeri che attendono i loro voli. Ma c’è anche un aspetto ulteriore e finale:  oggi la concorrenza sui voli e quindi quello che arriva alla SA dal traffico aereo è davvero a margini ridottissimi: quasi tutto il più che ci serve per migliorare i servizi e per investire nell’aerostazione, nella ricettività e nella vivibilità viene proprio dalle iniziative commerciali”.
A.F.

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Pubblicato il
25 Maggio 2013

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