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Benedetti ro/ro se a Livorno si lavora insieme

LIVORNO – C’è un dato di fatto significativo che emerge dall’analisi di Confetra (qui a fianco): ed è che malgrado la crisi internazionale, malgrado i gravi avvenimenti del Maghreb centro-orientale, malgrado il calo generalizzato dei consumi, i traffici ro/ro sono gli unici ad aumentare in percentuali non microscopiche.
[hidepost]Il che vale specialmente per il porto di Livorno, dove l’armamento Grimaldi Napoli sta facendo scintille. Lo stesso armamento che, per discutibili scelte sindacali, sul terminal Seatrag delle Autostrade del mare (vedi il servizio all’interno di queste stesse pagine) è stato minacciato di un devastante sciopero di 24 ore con la nave in banchina: e lo stesso armamento che è entrato nel board del terminal Sintermar a fianco del gruppo Fremura, con l’evidente intenzione di potenziare ancora i suoi traffici delle Autostrade del mare. Si spera, in sostanza, in nuovi aumenti di lavoro.
L’operazione Sintermar, per inciso, è ancora tutta da definire. Sembra che l’intero vertice del terminal – in cui erano stati chiamati come garanti anche “esterni” come Nereo Marcucci – sia dimissionario, per un patto tra gentiluomini dei due gruppi al 50% (gruppo Neri da una parte, gruppi Fremura e Grimaldi dall’altra) allo scopo di ridistribuire le cariche. Niente filtra sui programmi: e del resto la partita è delicata, perchè una società al 50% tra due gruppi, che tra l’altro ha come unico cliente il 25% della proprietà che fa parte del gruppo al 50%, è un bel rebus per la gestione, se non c’è un pieno e leale accordo. Tutto da definire.
Sintermar a parte, è indubbio che fino a quando il porto di Livorno non si sarà dotato di una struttura adatta alle fullcontainers di ultima generazione – lo stesso Ad del TDT Luca Becce ha richiamato recentemente l’importanza del progetto della piattaforma Europa: perchè anche i nuovi arrivi tipo oggi la Zim sono pur sempre piccole iniezioni in un mercato che non brilla – il porto dei contenitori sarà fatalmente più condizionato del porto dei ro/ro. Che richiede solo una razionalizzazione, come più volte hanno dichiarato dal vertice di palazzo Rosciano sia Gallanti che Provinciali.
Aspettando, insomma, il sospirato piano regolatore generale e le sue ricadute. Ma anche facendo tanto di cappello a chi non si limita ad aspettare: ed agisce portando traffici reali.
Antonio Fulvi

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Pubblicato il
1 Ottobre 2014

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