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Il raddoppio del canale di Suez completato in soltanto 12 mesi

Il tempo impiegato è un terzo di quello previsto all’inizio, grazie anche a una drastica guerra alla burocrazia – Sono 72 i km del tracciato sottoposto ai grandi lavori

ISMALIYA – L’inaugurazione è già stata programmata, per il 6 agosto prossimo: e sarà un altro passo avanti nella storia della logistica mondiale, perché si tratta del raddoppio di 72 km del canale di Suez, che comporterà secondo i progetti l’aumento del 100 per cento dei transiti a parità di tempo.
[hidepost]Per l’Egitto, che gestisce con la sua specifica Authority il canale, è previsto anche un consistente incremento degli introiti: da 5,3 miliardi di dollari si arriverebbe entro i prossimi dieci anni a 13,2 miliardi. E’ prevista anche la realizzazione, a fianco del nuovo canale raddoppiato, di un’area industriale probabilmente con tanto di terminal con banchine dedicate.
L’elemento più significativo di tutta la grande operazione è che i 72 km di raddoppio, che hanno comportato l’escavo di 210 milioni di tonnellate di sabbia e fanghi, sono stati completati in meno di 12 mesi, rispetto ai 3 anni che erano stati preventivati alla partenza dei lavori. E naturalmente il raddoppio ha anche comportato un approfondimento del canale, che consentirà il passaggio a full-containers della nuova generazione, con le ricadute che è facile prevedere per quei porti del Mediterraneo che nel frattempo si saranno attrezzati con banchine e fondali adatti.
Sull’eccezionale velocità con cui il canale è stato completato – un terzo del tempo inizialmente previsto – l’Autorità egiziana ovviamente ha dato atto alle ditte appaltatrici di aver operato “ai limiti dell’impossibile”. In realtà, oltre alla capacità tecnica, è stato anche dimostrato che la velocizzazione dell’opera è stata possibile grazie specialmente alle normative specifiche che hanno totalmente bypassato la burocrazia. Della serie: dove davvero si vuole, oggi la tecnologia consente di fare un canale o anche un porto totalmente nuovi in pochi mesi.

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Pubblicato il
20 Giugno 2015

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